Sabato 26 settembre alle 18,30 nella Chiesa di Sant’Irene a Lecce (Teatini), si svolgerà la manifestazione “TUKOITA 112” (Incontriamoci), per celebrare la 112ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. L’invito ad incontrarsi, promosso dall’Arcidiocesi di Lecce per tramite dell’UD Migrantes, è al quarto anno e vede il coinvolgimento e la partecipazione di varie realtà che operano sul territorio per l’inclusione e per la costruzione di una società interculturale armonica caratterizzata da relazioni di pace, valorizzando la bellezza delle differenze. Incontriamoci oggi si scrive in una lingua nuova “TUKOITA”, una lingua che nasce dall’incontro e dalla fusione di culture diverse proiettate al futuro. L’incontro resta sempre il primo passo per abbattere i muri del pregiudizio, della diffidenza e della paura del diverso.
La manifestazione è incentrata in cinque mini sfilate di abiti interculturali, realizzati per l’occasione, che interpretano in vario modo il tema di quest’anno: NUOVI ORIZZONTI PER NUOVI COLORI. Attraverso la bellezza delle diverse collezioni sartoriali, ricche di luce nuova, si vuole trasmettere quanto sia bello e utile adoperarsi per costruire nuovi orizzonti che non solo parlano nuove lingue ma sono capaci di elaborare nuovi colori per inediti paesaggi.
I.S. De Pace di Lecce, attraverso i suoi capi proporrà un percorso collettivo di rinascita seguendo il filo conduttore del viaggio nel tempo, inteso come passaggio dall’incertezza (il silenzio della notte) alla consapevolezza (la luce vibrante allo zenit). L’associazione MILOSAO popoli e culture, presenterà degli abiti della tradizione albanese vere e proprie pennellate di colori forti e accesi che ricordano paesaggi e suoni sotto il cielo antico delle aquile.
L’I.P. Morvillo Falcone – Bassi di Brindisi interpreterà il tema attraverso una mini collezione che racconta visivamente di un viaggio di luce attraverso la Tunisia, il Marocco, l’Algeria e l’Egitto, creando nuove linee di colori e tracciando simboli che ci parleranno di unione e dialogo tra popoli. Infine l’Ufficio Diocesano Migrantes di Lecce attraverso le creazioni sartoriali della stilista keniana Vivianne Agoya presenterà un concept d’ afro-futurismo urbano sui colori del domani. La mini collezione celebrerà l’incontro interculturale nel mondo contemporaneo, valorizzando il riuso, attraverso la bellezza della contaminazione, dove le tradizioni (il design occidentale e la forza ancestrale e visionaria dei colori africani.) non sono occasioni di separazione identitaria ma acceleratori di una comune appartenenza.
Le sfilate saranno accompagnate dai canti proposti dalla Banzi Band (L.S. Banzi di Lecce) e Schola Cantorum Sacro Cuore, dalle percussioni del gruppo keniano Mijikenda, intervallate dai Crossing promossi da Circular Music e dalla danza della Comunità Indiana di Lecce
L’obiettivo di tutti gli organizzatori della manifestazione è quello di trasmettere quanto sia bello e gioioso adoperarsi per costruire un mondo interculturale ed inclusivo, rispetto al subire passivamente un mondo multiculturale individualista, divisivo e ghettizzante che aumenta i conflitti e l’insicurezza.

