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Antonio Romano (Bpmsoft) al Forum Mediterraneo in Sanità 2023: l’intelligenza artificiale che migliora la chirurgia

Si è conclusa la settima edizione del Forum Mediterraneo in Sanità, tenutasi a Bari, a Villa Romanazzi Carducci, da mercoledì 20 a giovedì 22 settembre 2023. Nel corso dell’evento, sono state discusse le proposte per rilanciare il servizio sanitario nazionale, ci si è soffermati su temi quali l’innovazione tecnologica come occasione per innovare i percorsi di cura, la sfida della longevità e il suo impatto sul sistema sanitario sociale. Antonio Romano, che ha preso parte all’evento in qualità di Research & Development Manager di Bpmsoft, ci ha parlato nello specifico di Intelligenza Artificiale e Sala Operatoria. 

Antonio Romano, Research & Development Manager di Bpmsoft, come si può sfruttare l’intelligenza artificiale in sala operatoria?

“Il futuro dell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) in sala operatoria è incredibilmente promettente. L’IA sta rivoluzionando la pratica medica, rendendo possibile un livello di precisione, efficienza e personalizzazione senza precedenti nei trattamenti chirurgici.

Uno dei cambiamenti più significativi è l’uso sempre più diffuso di robot chirurgici controllati dall’IA. Questi robot possono assistere i chirurghi nelle procedure complesse, migliorando la precisione e riducendo il rischio di errori umani. Questa tecnologia è in costante evoluzione, e nel futuro potremmo vedere robot chirurgici ancora più sofisticati in grado di eseguire interventi in modo autonomo sotto la supervisione dei medici.

Inoltre, l’IA sta rivoluzionando la diagnostica medica. Grazie all’analisi avanzata delle immagini mediche, come radiografie, scansioni CT e risonanze magnetiche, è possibile ottenere diagnosi più accurate e rapide. Questo significa che i pazienti possono ricevere cure più tempestive ed efficaci”.

L’intelligenza artificiale può agire sulla possibilità di individualizzare i trattamenti e adattarli alle esigenze specifiche del paziente?

La personalizzazione dei trattamenti è un altro aspetto chiave. Con l’aiuto dell’IA, i piani di trattamento possono essere adattati in base ai dati specifici di ciascun paziente. Ciò significa che i medici possono progettare procedure chirurgiche e terapie farmacologiche che sono ottimizzate per le esigenze individuali, massimizzando i risultati e minimizzando gli effetti collaterali.

L’IA sta anche contribuendo a migliorare la sicurezza dei pazienti attraverso il monitoraggio in tempo reale. I sistemi di monitoraggio AI possono rilevare in modo proattivo anomalie durante le procedure chirurgiche e avvisare i medici, consentendo una risposta immediata.

La necessità di applicare le innovazioni tecnologiche in ambito medico dovrebbe essere affiancata dall’urgenza di regolamentarne l’utilizzo e di sfruttarne le potenzialità in modo consapevole. A che punto siamo per quanto riguarda questi aspetti?

È importante sottolineare che l’adozione di queste tecnologie richiede una rigorosa regolamentazione e una gestione adeguata dei dati dei pazienti per garantire la sicurezza e la privacy. Inoltre, la formazione dei medici per lavorare efficacemente con l’IA è essenziale per massimizzare i benefici di queste tecnologie.

In sintesi, il futuro dell’IA in sala operatoria è una strada entusiasmante e in continua evoluzione, con il potenziale di trasformare radicalmente la pratica medica e migliorare la vita dei pazienti.