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Chiome di Berenice, presentato alla Foresta Urbana di Lecce il progetto artistico e sociale di Roberta Apos

Lunedì 12 giugno, nella fiabesca e misteriosa atmosfera della Foresta Urbana di Lecce, Roberta Apos ha presentato il suo nuovo progetto in occasione dei festeggiamenti per i suoi 35 anni di carriera.

Una carriera votata alla bellezza ma anche ricca di significato e contenuto: da qui il desiderio di non essere solo parte del mondo, ma di essere quella goccia che può cambiare il corso delle cose rendendoci migliori.

Chiome di Berenice è il nome del nuovo ambizioso progetto che  vedrà la sua realizzazione il prossimo ottobre con una mostra presso San Francesco della Scarpa. Qui saranno esposte le foto realizzate da tre noti fotografi salentini: Silvio Bursomanno, Daniele Notaro e Chiara Vantaggiato. La mostra è un omaggio ai capelli e al divino, attraverso il mito di Berenice, regina cirenaica di straordinaria bellezza che, preoccupata per l’incolumità del suo amato Tolomeo, fece voto solenne alla dea Afrodite Zefirite offrendole la propria splendida chioma se si fosse dimostrata benevola al loro amore e avesse fatto tornare incolume e vittorioso sui nemici il proprio amato. «Chiome di Berenice nasce dalla traslazione dalla terra con il progetto Chiome del 2021, al cielo. – dichiara Roberta Apos – Mi piaceva l’idea di contaminare realtà e mito in un unico obiettivo, quello di omaggiare i capelli e la vita».

Dal mito di Berenice e dall’incontro fortuito con Angela Attollino, la presidente della Banca dei Capelli, nasce quindi un progetto artistico e sociale di grande impatto emotivo presentato in un’occasione magica alla presenza di giornalisti, addetti ai lavori e artisti, con la creatività pittorica di Imma Vitello che ha accolto gli ospiti appena scesi dalla prima scalinata da cui si ha accesso alla foresta urbana, una visita guidata di questo misterioso e sconosciuto ai più angolo della natura in piena città, e ancora una degustazione di olio locale di Silvana Inguscio, i cocktail a base di erbe spontanee de Il Giardino sotto il Naso nella radura dove si è svolto l’evento, complice il reading di poesia di Giuseppe Semeraro, musica e voce suggestive di Leone Marco Bartolo ed Elena Mancarella. Una splendida ragazza con una lunga chioma raccolta in una treccia, vestita di bianco, è stata la Berenice di questo appuntamento così centrato.

Un’atmosfera fatata e ovattata in cui l’energia era palpabile, così come l’emozione di Roberta Apos nell’anticipare qualche cenno della sua iniziativa.

Proprio in questo magico luogo, lo scorso 25 luglio, erano state scattate le foto che saranno esposte nella chiesetta di San Francesco della Scarpa dal 3 al 9 di ottobre 2023 e per l’occasione verrà organizzata una raccolta di trecce da donare alla Banca dei Capelli, come segno di forza e speranza. «Come Tolomeo e Berenice, quante guerre combattiamo ogni giorno. – dichiara Roberta Apos – Con questo progetto, a cui tengo tantissimo, porgiamo una spalla in aiuto e supporto di chi in questo momento ha bisogno di combattere, lo facciamo attraverso l’arte e la bellezza. Onorando la vita».

Il primo progetto di Roberta Apos si chiama Chiome, ed è stato realizzato nel 2021 proprio come punto di riflessione profonda sulla vita e sull’universo: «La xylella per anni mi ha fatto sentire impotente. Davanti a qualcosa di così grande e devastante ti puoi solo rassegnare – dichiara – poi mi sono detta che attraverso ciò che sapevo fare avrei potuto non restare più ferma a guardare. Le radici degli ulivi sono le nostre radici. E così ho deciso di trasformare quel dramma in qualcosa di poetico, mettendo su una collettiva e raccogliendone i risultati in un libro».