Politica

Caro bollette e riapertura dei termini per il reddito energetico: Trevisi sollecita la Regione Puglia

L’ex consigliere regionale Antonio Trevisi (candidato al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 nel Collegio uninominale in provincia di Lecce e in quello plurinominale in Puglia), ideatore della legge regionale sul reddito energetico (Puglia 09/08/2019, n. 42), chiede all’assise regionale di poter procedere con la riapertura dei termini, al fine di poter contrastare il disagio del caro bollette che sta interessando diversi cittadini nel corso di queste ultime settimane. Tale misura prevede un contributo a fondo perduto del 100% da parte della Regione per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici, a servizio delle utenze domestiche e condominiali.<<Se questa legge – precisa Trevisi – fosse stata applicata in maniera massiccia, oggi avrebbe permesso di risolvere il caro bollette. Un problema a cui le istituzioni non possono far finta di non vedere>>. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è scaduto lo scorso 22 agosto. Il requisito minimo per la partecipazione prevedeva il possesso di un Isee residuo di 20.000 euro. Nei 15 Comuni della Puglia dove sono stati avviati gli Sportelli informativi, è stata riscontrata una grande partecipazione. In provincia di Lecce, sono state registrate oltre 900 domande. La stessa legge scritta da Antonio Trevisi, è stata replicata nel Governo Conte II, da Riccardo Fraccaro (ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) con uno stanziamento iniziale di 200 milioni di euro. <<Questa legge – precisa ancora Trevisi – se non fosse stata bloccata dal Ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani, avrebbe dato l’opportunità a cittadini e imprese, di installare gratuitamente gli impianti fotovoltaici partendo delle fasce meno abbienti e dalle “imprese energivore”. Purtroppo, il governo Draghi ha delle responsabilità importanti: oltre ad aver bloccato il reddito energetico nazionale ha fermato il “Superbonus 110%” che stava creando numerosi posti di lavoro e incrementando il Pil, mentre nel frattempo si efficientavano le case dagli italiani>>.