Territorio

IL BENVENUTO DI UNISALENTO A YONAS BERHANE MICHAEL, VINCITORE DELLA BORSA DI STUDIO DEL PROGETTO UNICORE

L’Università del Salento ha dato ufficialmente il benvenuto al vincitore della borsa di studio del progetto “Unicore – Corridoi universitari per studenti rifugiati”: si tratta di Yonas Berhane Michael, ventisettenne di origine eritrea, che studierà “Management engineering”, corso di laurea magistrale del Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione. L’incontro nei giorni scorsi in Rettorato, alla presenza del Rettore Fabio Pollice, della Delegata alla proiezione internazionale Rosita D’Amora, della referente d’Ateneo per il progetto Eliana Augusti e dei rappresentanti della Fondazione Emmanuel e della Caritas Diocesana, partner locali di Unicore.
Promosso dall’Agenzia ONU per i rifugiati UNHCR in partnership con Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Gandhi Charity e un’ampia rete di partner locali, Unicore è un progetto che consente appunto a studenti rifugiati, selezionati in base al merito e alla motivazione, un sostegno adeguato per portare a termine gli studi e integrarsi nella vita accademica e sociale.

«Accogliere Yonas Berhane Michael è stata tra le esperienze più emozionanti di questo ultimo, difficile anno», dice la Delegata alla proiezione internazionale Rosita D’Amora, «L’Università del Salento ha aderito alla Rete Unicore nella piena condivisione di quanto affermato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati sullo studio quale diritto fondamentale e sulla necessità che ciascuno si impegni affinché tale diritto venga garantito e protetto».

«Il nostro Ateneo può e deve continuare a dare il proprio contributo affinché studenti rifugiati possano continuare i propri studi universitari», aggiunge la professoressa Eliana Augusti, «costruendo un importante percorso di crescita sia per gli studenti accolti sia per la comunità accademica. Anche il prossimo anno UniSalento si impegna, grazie al sostegno e all’aiuto di partner locali, a continuare il bellissimo cammino iniziato quest’anno».

«At last, the longed-for day came in and I got an admission for scholarship at University of Salento. I entered the university premises with new hopes and aspirations. My first day at university was an important event of my life. And I would really like to thank for Unicore project, University of Salento and other partners for providing this great scholarship opportunity. My immense and eternal appreciation to all University of Salento members, Caritas, Unicore project coordinators, Emanuel foundation, and all others» (E così alla fine il tanto atteso giorno è arrivato, e sono stato ammesso con borsa all’Università del Salento. Ho con me nuove speranze e ambizioni. Il primo giorno qui a UniSalento è stato tra i più importanti della mia vita. Vorrei ringraziare tanto il programma Unicore, l’Università del Salento e tutti i partner che hanno sostenuto questa grande opportunità di scholarship. Il mio immenso ed eterno ringraziamento va al personale dell’Università del Salento, a Caritas, ai coordinatori del progetto Unicore, alla Fondazione Emmanuel, a tutti), dice Yonas Berhane Michael.

«Fondazione Emmanuel è onorata di essere partner di questo progetto, che aderisce pienamente a uno dei nostri obiettivi statutari, quello di “promuovere, incoraggiare e sostenere, in tutte le forme possibili, le iniziative atte a creare le condizioni e fornire gli strumenti per l’autodeterminazione dei popoli del Sud d’Italia, del Sud d’Europa, del Sud del Mondo”», sottolinea Stefania Gualtieri della Fondazione Emmanuel, «Questa iniziativa e Yonas in particolare ci permettono di rafforzare i legami e le strategie della rete territoriale, che così progetta percorsi di accoglienza mettendo al centro la persona e dialogando concretamente attraverso la valorizzazione di competenze e professionalità al servizio del bene comune».

«Accogliere Yonas è stato come accogliere uno di noi, un famigliare, un fratello», aggiunge Gabriella Vantaggiato della Caritas Diocesana di Lecce, «Ci siamo appassionati alla sua storia personale, ai tanti sogni coltivati che l’hanno portato a essere qui e ai suoi ambiziosi progetti futuri. Unicore diviene così quel seme di speranza e di cambiamento che, trovando terreno fertile nonostante le situazioni avverse, è capace di portare arricchimento a un’intera comunità. Tutto ciò  è stato possibile grazie anche al contributo di una robusta rete di partner presenti sul territorio».