Territorio

Carnevale gallipolino, approvato dalla Regione Puglia sostegno di 100mila euro

Promuovere e sostenere i Carnevali storici pugliesi: insieme a Massafra, Manfredonia e Putignano, anche il Carnevale di Gallipoli sarà sostenuto dalla Regione Puglia grazie all’emendamento presentato dal consigliere Donato Metallo e votato all’unanimità.
La misura attiene alla necessità di sostenere le città pugliesi nei quali si svolgono i carnevali storici, per questo motivo la Regione ha deciso di supportare i comuni pugliesi in cui si svolgono le manifestazioni che hanno un’origine antica, garantendo sia sostegno istituzionale che programmatico e finanziario.
In particolare, con ciascuna città verrà sottoscritta un’apposita convenzione al fine di approvare e disciplinare i programmi e i progetti relativi ai rispettivi eventi carnascialeschi e le annesse attività, definendo le più idonee modalità attuative e di erogazione e rendicontazione del contributo, anche con il supporto degli Enti partecipati quali il Teatro Pubblico Pugliese, Apulia Film Commission e Puglia Promozione.
💬 “Ringrazio la Regione Puglia, la Commissione Cultura in particolare, che dimostra di essere un Ente attento alle esigenze dei comuni e della cittadinanza – commenta il sindaco Stefano Minerva – Dal primo giorno del mio mandato ho provato, insieme alla mia squadra, a far tornare la nostra tradizione del Carnevale forte come un tempo. Un lavoro che stava procedendo in modo straordinario, se non fosse stato per l’interruzione costretta dall’emergenza pandemica. In questi anni abbiamo incontrato maestri e carristi in tavoli continuati di ascolto e di dialogo, supportato economicamente le maestrie e valorizzato il Carnevale con sfilate ed eventi correlati. Non ci siamo scoraggiati, anzi. Abbiamo portato avanti un lavoro costante per far sì che il Carnevale non solo torni ad essere una forte attrattiva ma anche e soprattutto per permettere ai cittadini di continuare ad appassionarsi e a credere nella bellezza artistica della manifestazione”.
Il primo carnevale a Gallipoli risale alla prima metà del secolo passato e nel corso degli ultimi anni il Corso Roma di Gallipoli, luogo della kermesse, ha visto gareggiare sei gruppi di carristi e oltre una dozzina di gruppi mascherati. Immancabile in ogni manifestazione, elemento identitario della città, la maschera tipica gallipolina, lu Titoru, ossia Tedoro. La tradizione narra che, di martedì grasso, il giovane gallipolino tornato dal militare per la festa, chiese alla madre un piatto di polpette, il suo preferito, prima dell’inizio del digiuno quaresimale. La madre accontentò il figlio, ma quest’ultimo, nella foga di mangiarle, si strangolò con una di esse. Nella classica rappresentazione non mancano, insieme al giovane morto adagiato sul carro funebre con la polpetta in bocca, la madre, il prete e un gruppo di comari che piangono il defunto, ovvero le “chiangimorti”, che altro non sono che ragazzi vestiti da donna. La madre de lu Titoru, è invece la Caremma, figura caratterizzante della Quaresima.
“Già da un paio di mesi stiamo lavorando con le realtà del territorio per dare il via alla nuova edizione del Carnevale – conclude il Sindaco – augurandoci che le condizioni possano essere favorevoli”.