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Umberto Galimberti a Cutrofiano per il progetto Daimon

Domenica 22 agosto (ore 20:30 – ingresso libero con offerta responsabile) in Piazza Municipio Cutrofiano con il seminario “Il mito della felicità” del filosofo Umberto Galimberti prosegue Daimon, rassegna itinerante promossa dalla Cooperativa Ventinovenove, con la direzione artistica di Mary Negro e Gabriele Polimeno, in collaborazione con le amministrazioni comunali ospiti e altri partner pubblici e privati. “Tra i miti individuali – scrive Galimberti – il più insidioso è quello della felicità, inteso nell’accezione di euforia, gioia, esaltazione perenne. I Greci ci hanno insegnato che la felicità sta nella giusta misura, che consiste nel conoscere se stessi, le proprie virtù e nel farle fiorire nella giusta misura perché se la si supera si va incontro alla catastrofe. Noi, al contrario, stiamo diffondendo un modello di felicità che consiste in una gioia sconfinata, in un’assenza totale di dolore e, quindi, in una sorta di euforia senza nessun accompagnamento di crisi o riflessione”. Nato a Monza nel 1942, Galimberti è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’Università Ca’ Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Association for Analytical Psychology. Nel corso della sua carriera ha tradotto in italiano alcune opere di Karl Jaspers e Martin Heidegger e pubblicato innumerevoli saggi e articoli.

Martedì 24 (ore 21 – ingresso 10 euro) nell’Atrio del Palazzo Marchesale di Galatone la rassegna ospiterà Emigranti Esprèss di Mario Perrotta. In questo reading l’attore e regista, tre volte Premio Ubu, ripercorre i suoi viaggi sul treno degli emigranti che negli anni ‘80 tutti i giorni partiva da Lecce verso le “Americhe” del nord Europa, fino a Stoccarda. Emigranti Esprèss nasce come progetto radiofonico per RadioDue e ne conserva lo stesso filo narrativo. Nel 1980 Mario Ferretto aveva 10 anni e da solo, una volta al mese, partendo da Lecce, a Milano ci andava in treno, per vedere un po’ più spesso suo padre, che lavorava a Bergamo. In ogni viaggio veniva puntualmente affidato da sua madre a una famiglia di emigranti. Lecce, Brindisi, Bari, Pescara, Ancona, Rimini, Bologna, Parma, Milano: le fermate del tren sono come il ritratto di un’Italia sopravvissuta a un’epopea di umani affanni. Cambiano il colore della pelle, i nomi, l’epoca, i mezzi usati e le condizioni di partenza e di arrivo, ma si ripete ancora oggi quel drammatico movimento migratorio che accomuna popoli di diverse sponde geografiche. “Emigranti Esprèss” è il racconto di quei viaggi sul treno degli emigranti: non solo la rievocazione di storie italiane strappate alla dimenticanza, ma pagine che vanno oltre il resoconto e la reminiscenza, piantando le radici nel corpo narrante e nell’anima dell’autore.

Daimon proseguirà con Voce con Maria Mazzotta, Antonino De Luca, Silvio Gioia e le incursioni teatrali di Ventinovenove (29 agosto a Caprarica di Lecce) e U Parrinu di e con Christian Di Domenico (15 settembre a Galatone). La rassegna è organizzata dalla Cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Mary Negro e Gabriele Polimeno, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cursi, Cutrofiano, Galatone, Caprarica di Lecce con il patrocinio di LegaCoop Puglia, Distretto produttivo Puglia Creativa e l’Università del Salento e con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.