Politica

Approvata all’unanimità la composizione delle Consulte comunali

Questa mattina il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la composizione delle Consulte comunali, previste dallo Statuto dell’ente fin dal 2001 e mai attivate. Un vulnus in termini di partecipazione che dopo vent’anni viene finalmente colmato, consentendo a questi organismi di natura consultiva di esprimersi con proposte e osservazioni su provvedimenti di particolare importanza.
La composizione delle quattro consulte si è determinata attraverso un bando pubblico, riscontrando l’interesse di cittadini, associazioni, organizzazioni di categoria che avranno finalmente un luogo istituzionale nel quale assumere la responsabilità dell’analisi dei provvedimenti, ricevere puntuali informazioni sugli stessi e sugli iter che li accompagnano, proporre integrazioni.
Per esperienza sappiamo che il coinvolgimento della cittadinanza è un percorso non semplice, che non si esaurisce nello spazio delle campagne elettorali. Con questi provvedimenti andiamo a costituire istituti stabili che rafforzano il senso di appartenenza ai destini della comunità e alle scelte che l’amministrazione compie fornendo ai cittadini la possibilità di essere più presenti, sensibili, informati, motivati. Perché la politica è ciò che avviene tra un’elezione e un’altra.
In Consiglio ho voluto richiamare per analogia l’esperienza felice degli orti urbani realizzati nel quartiere Stadio: l’amministrazione li ha realizzati, affidandoli alla comunità. Ma gli orti vivono perché quotidianamente i cittadini se ne prendono cura, li annaffiano, ne raccolgono i frutti. Le consulte sono come gli orti, spetterà ai loro componenti tenerle vive.
A questo link potete leggerne la composizione: https://www.comune.lecce.it/amministraz…/consulte-comunali
Ringrazio i consiglieri comunali che dal 2017 hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo strategico, per l’amministrazione e per la città, l’assessore Christian Gnoni che lo ha seguito e curato con scrupolo, i funzionari comunali che hanno lavorato al suo raggiungimento.
Carlo Salvemini