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In edicola “A Tubo!” la nuova uscita della serie “Bande a Disegni”

È in edicola “A Tubo!”inserto gratuito all’interno della rivista quiSalento, quarto numero della collana a fumetti di Bande a Disegni, progetto editoriale dedicato alle bande musicali e alla cultura popolare del Salento, che racconta le bande e l’atmosfera delle feste patronali salentine. Dopo le arie classiche raccontate nelle prime tre uscite, diventa protagonista la grande marcia salentina, con un omaggio al compositore Ernesto Abbate e alla gloriosa storia della Banda di Squinzano.

 

Bande a Disegni è un’originale raccolta di fumetti, che racconta le storie di celebri opere, immancabili nel repertorio bandistico, rilette dagli artisti calimeresi Alberto Giammaruco e Igor Legari, illustratore l’uno, musicista l’altro, in un contesto legato alla loro esecuzione e all’ascolto durante le feste salentine.

L’idea originaria del progetto è stata una reazione naturale all’inevitabile blocco delle attività che, a causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 ha riguardato anche gli eventi pubblici del festival Bande a Sud, nato nel 2012 e che in pochi anni ha trasformato il paese di Trepuzzi nella “capitale pugliese del mondo bandistico”. Evento di punta de Il Suono Illuminato, progetto (finanziato dalla Regione Puglia e affidato alla direzione artistica del maestro Gioacchino Palma), pensato per impreziosire e animare il calendario di riti, tradizionali festività e festival di cinque paesi partner (Trepuzzi, Guagnano, Salice Salentino, Surbo e Squinzano). Finita la musica dal vivo, c’è stata l’idea di affidarsi alla forza evocativa del fumetto come modo inedito e originale della narrazione.

L’esperienza di Bande a Sud ha quindi incontrato il talento di Alberto Giammaruco e Igor Legari che hanno racchiuso in disegni e testi la loro visione dell’immaginario bandistico. Il nome, Bande a Disegni, è anche un gioco di parole che origina dal termine francese per indicare i romanzi grafici, bandes dessinées.

Grazie alla collaborazione con la rivista quiSalento, le pubblicazioni sono iniziate nel mese di agosto con l’immancabile “Boléro” di Ravel, per poi continuare a ottobre con “La gazza ladra” di Gioacchino Rossini. Quindi, la “Carmen” di Bizet è stato il terzo “episodio”, presentato a dicembre del 2020.

Ognuno dei racconti finora pubblicati si è basato su un brano del repertorio bandistico classico, spesso mutuato dalle arie della tradizione operistica italiana. Sono stati riletti in un contesto legato alla loro esecuzione sulla cassarmonica e all’ascolto durante le feste patronali o, come nel caso della “Carmen”, ricontestualizzato proprio nell’ambientazione. Qui infatti, la Spagna dell’800 si è trasformata in un paesino del Mezzogiorno del 1940, dove la passionale sigaraia spagnola è diventata tabacchina, per accompagnare in uno spaccato emblematico della cultura contadina del Salento.

Nel nuovo numero di Bande a Disegni si cambia “registro”. Dopo le arie classiche, si racconta la grande marcia salentina “A Tubo!”, capolavoro locale scritto da Ernesto Abbate. Le pagine del fumetto accompagnano quindi nella storia della Banda di Squinzano, una delle più importanti realtà bandistiche italiane che nacque nel 1876 e conobbe il suo momento cruciale proprio con la salita sul podio del maestro.

Quando, nel 1934, morì di tubercolosi e la salma venne accompagnata nel cimitero di Squinzano da un corteo di cinque bande, a raccoglierne l’eredità fu il fratello maggiore Gennaro. Musicista più prestigioso e con “una vita sicuramente più avventurosa”, condusse l’orchestra per “prestare servizio” in giro per l’Italia e allietare con i classici immancabili le comunità in festa.

“Un’edizione del cuore”, definisce così la prossima nuova uscita di Bande a Disegni Giuseppe Rampinoconsigliere comunale di Trepuzzicon delega al festival Bande a Sud. “Un omaggio ai fratelli Abbate e alla loro musica, ma anche una ‘chiamata alle armi’ a tutto il popolo delle feste. Con ‘A Tubo!’ – continua – titolo del nuovo fumetto e una della più celebri marce sinfoniche del Maestro Ernesto Abbate, ripercorriamo una storia antica, sempre viva e sempre pronta a rigenerarsi e a interagire con la modernità.  Si riparte da qui, certi che la ‘liturgia bandistica’ quest’anno abbia la sua degna cornice, fatta di luci di festa e di comunità pronte a ritrovarsi intorno alla cassarmonica”.