Territorio

Covid, gli Stati Uniti donano alla Puglia 4 respiratori di ultima generazione

Sono arrivati nella sede della Protezione civile della Regione Puglia 4 respiratori di ultima generazione per la lotta contro il Covid, donati dagli Stati Uniti d’America attraverso la Missione Diplomatica USA in Italia e l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID). Sono respiratori portatili Zoll Model Emv+, prodotti negli Usa, strumenti compatti e mobili che consentono flessibilità nel trattamento dei pazienti.

“Ringrazio la Missione Diplomatica americana in Italia – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – per questo gesto concreto di supporto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Questi 4 respiratori da oggi non solo arricchiscono la nostra dotazione, in un momento nel quale ci troviamo ad affrontare la terza ondata del covid, ma sono il segno di un valore più profondo, che è l’amicizia che unisce i nostri popoli. Questo dono è l’ennesima dimostrazione di un’amicizia e di un’alleanza che nella libertà e nella democrazia ha restituito all’Italia e al mondo una visione del futuro che mette al centro le persone e i loro diritti. Avere al nostro fianco gli Stati Uniti d’America è sempre una bellissima sensazione. Colgo l’occasione per formulare attraverso la Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Mary Avery i miei auguri di buon lavoro al Presidente Biden e alla sua nuova amministrazione. Abbiamo salutato con gioia la sua elezione”.

“Questa donazione è un’ulteriore prova che gli Stati Uniti restano al fianco dei loro amici e alleati, soprattutto quando occorre uno sforzo comune di fronte a sfide globali – ha dichiarato Mary Avery, Console Generale degli Stati Uniti a Napoli. Ho avuto la fortuna di visitare la Puglia prima dell’insorgere della pandemia, a conferma della lunga amicizia e degli eccellenti rapporti commerciali e culturali che ci legano con questa regione. Il nostro augurio è che questi dispositivi possano contribuire a salvare vite umane, e che insieme possiamo superare questa crisi, come già successo in passato di fronte ad altre crisi”.