Politica

Alta velocità fino a Lecce, Pagliaro: “Fumo negli occhi”

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani, Presidente Movimento Regione Salento. “Sgombriamo il campo da equivoci e giochi di parole: alta velocità e velocizzazione non sono la stessa cosa. Non si possono spacciare per alta velocità dei collegamenti ferroviari più rapidi con Bari, perché l’Italia – non ci stancheremo mai di ribadirlo – inizia a Santa Maria di Leuca e non finisce a Bari. Non ci lasciamo incantare da belle promesse, perché sono solo fumo negli occhi per mascherare la realtà: Rete Ferroviaria Italiana non ha alcuna intenzione di portare l’alta velocità fino al Salento, ma – come ha dichiarato lo stesso responsabile della Direzione Investimenti Area Sud – entro il 2023 ha intenzione di far partire il primo collegamento diretto tra Napoli e Bari, e poi accelererà i collegamenti con Lecce, Brindisi e Taranto. Il Piano dei trasporti 2010, firmato da Vendola, fu la pietra tombale sulle prospettive di sviluppo delle infrastrutture del Salento. Poi, nel 2011 ci propinarono il secondo lotto dell’alta velocità, e lo contestammo a giusta ragione, perché fummo facili profeti nel prevedere che sarebbe stato tagliato alla prima occasione. Successivamente hanno portato il Frecciarossa a Lecce, ma anche quello è stato un inganno, tant’è che dopo poco è stato soppresso, perché a fronte di un costo di viaggio molto più alto si otteneva un risparmio di tempo irrisorio per arrivare a Milano. Siamo stanchi di annunci in pompa magna che, gratta gratta, non portano a nulla. Basta con la favola dell’alta velocità fino a Lecce, vogliamo i fatti. Apriamo gli occhi: nei piani di Rfi l’alta velocità riguarda solo la linea Napoli-Bari, mentre quella adriatica Bologna-Lecce verrà soltanto velocizzata. A lavori ultimati, quindi, si potrà viaggiare da Napoli a Bari in sole due ore, ma poi bisognerà scendere dal treno, portarsi dietro i bagagli, cambiare binario e aspettare la coincidenza per Lecce, Brindisi o Taranto. Una prospettiva inaccettabile, che ci mortifica. È l’ennesimo schiaffo ai salentini, un’offesa alla nostra intelligenza. Torno a chiedere: perché dovremmo accontentarci di questa soluzione di ripiego, senza pretendere l’alta velocità fino a Lecce, che ben la merita per offrire un servizio di qualità ai suoi residenti e ai tanti turisti che scelgono di venire in vacanza in Salento e lamentano collegamenti vetusti? Servono interventi strutturali per la stazione di testa a Lecce. Perché non si può realizzare una nuova linea a 300 km/h, come la Milano-Roma, la Venezia-Roma o la Bologna-Firenze? È questione di scelte politiche, e lo chiediamo con forza, perché siamo stanchi di essere relegati a trasporti di serie B. Vogliamo che il futuro della nostra terra viaggi sui binari dell’alta velocità”.