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Il teatro georgiano protagonista di “Chi è di scena?” per Genius Loci di Astràgali Teatro

Giovedì 18 febbraio alle 18 in diretta su Facebook (@InternationalTheatreInstituteItalia) il teatro georgiano sarà protagonista del secondo appuntamento (in lingua inglese) di “Chi è di scena? ITI meets the world“. Promosso dalla Direzione Generale e dal Centro Italiano dell’International Theatre Institute – UNESCO, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, il ciclo di incontri rientra nell’ambito del progetto “Genius Loci – performing arts between heritage and future” ideato e guidato dalla compagnia salentina Astràgali Teatro, con numerosi partner internazionali da Grecia, Romania e Spagna, e sostenuto dal programma “Creative Europe” dell’Unione Europea.

“Chi è di scena? promuove la conoscenza dei Centri ITI nel mondo per dare voce alle diverse esperienze artistiche che animano la scena teatrale nei diversi paesi. Dopo il primo incontro dedicato alla Russia, spazio dunque a ITI Meets Georgia. Dopo l’introduzione del segretario generale dell’ITI Tobias Biancone, l’incontro – coordinato da Fabio Tolledi (direttore artistico di Astragali Teatro, Presidente del centro italiano e vicepresidente per l’Europa della rete mondiale dell’ITI) – ospiterà  il presidente e segretario del Centro Georgiano David Sakvarelidze (direttore artistico del Sokhumi State Drama Theatre) e Levan Khetaguri e ancora Anna NikolaShvili (attrice, regista, office manager dell’ITI Georgia), Soso Nemsadze (direttore artistico del  Rustavi State Theatre – membro dell’Emergency Directors Festival), Ioseb Bakuradze (direttore del Tbilisi Movement Theatre, membro dell’International Movement and Physical Theatre Festival) e Iuri Mgebrishvili vice direttore dell’Arts Research Institute of Georgia – Co-organizzatore della Conferenza Internazionale “non traditional practices in performing arts”).

Fondata nel 1948 a Praga, da esperti di teatro e danza dell’UNESCO, l’International Theatre Institute, unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazioni formali con l’UNESCO, è presente con Centri Nazionali in circa 100 Paesi, ed ha come obiettivo lo sviluppo di pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. Mission primarie dell’ITI sono la promozione della pace attraverso l’arte, il sostegno dell’innovazione nelle arti performative, la valorizzazione delle diversità culturali, il rispetto dei diritti umani nel campo delle arti dello spettacolo. Tra le più note iniziative promosse a livello mondiale dall’International Theatre Institute figurano la Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo), l’International Dance Day (29 aprile), il Theatre of Nations, dove si sono esibiti per la prima volta in Occidente, dopo la seconda Guerra  mondiale, l’Opera di Pechino, il  Berliner Ensemble, il Teatro Kabuki, il Teatro d’Arte di Mosca.

“Genius Loci – performing arts between heritage and future”, ideato e promosso dalla compagnia salentina Astràgali Teatro, sostenuto dal programma “Creative Europe” dell’Unione Europea, che idealmente porta avanti il precedente “Legends on circular ruins”, coinvolge il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, l’International Theatre Institute – UNESCO e altri partner europei da Romania (Teatro di Stato di Costanza), Spagna (Fondazione della Danza ‘Alicia Alonso’ dell’Università ‘Re Juan Carlos’ di Madrid) e Grecia (Teatro di Zante). Attraverso l’incontro di comuni pratiche artistiche, ma anche di diverse metodologie e tradizioni culturali, Genius Loci si propone di realizzare creazioni e pratiche artistiche innovative generate dal lavoro congiunto tra artisti europei provenienti da vari paesi e le comunità sulla base dello scambio e della conoscenza reciproca. Il progetto, infatti, è finalizzato a promuovere la cooperazione culturale e il dialogo interculturale mettendo in relazione gli artisti alle comunità, il patrimonio culturale ai luoghi e ai contesti sociali, attraverso l’implementazione di residenze artistiche internazionali in quattro diversi luoghi.