Territorio

Conchiglie rare, docente in pensione dona collezione al Comune di Nardò

Una preziosa collezione di conchiglie, una delle più importanti nel Salento dal punto di vista culturale e scientifico, farà parte molto presto del patrimonio del Comune di Nardò grazie alla ricca donazione di un docente in pensione con la passione per il collezionismo. Nicola Borgia, 94 anni, ha voluto cedere gratuitamente alla città questa collezione, a condizione che resti sempre un bene unico e indivisibile, che venga custodita in sicurezza e valorizzata e che una effigie rechi il suo nome. Borgia (solo omonimo del dirigente scolastico, sindaco e senatore) ha insegnato a lungo matematica presso licei e istituti superiori della provincia, ha firmato diverse pubblicazioni sulla materia e si è dedicato a questo interesse per le conchiglie soprattutto dopo la pensione, quando ha iniziato a viaggiare e a scoprire le meraviglie della natura in ogni angolo del mondo. Il Comune di Nardò, che formalmente accetterà la donazione con una delibera di Consiglio comunale, trasferirà tutti i materiali in alcuni ambienti della Casa del Capitano, struttura prospiciente la Palude del Capitano, che sarà opportunamente attrezzata con un sistema di videosorveglianza.
Il prof in questi anni ha proceduto a una attenta schedatura di ogni singolo esemplare, dedicando a ognuno una foto, l’indicazione del nome scientifico, delle dimensioni e della provenienza. Adesso il professore Giuseppe Piccioli Resta (responsabile scientifico del Laboratorio di Fotografia Subacquea e Monitoraggio dei Sistemi Costieri dell’Università del Salento) si sta occupando in questi giorni di una ulteriore classificazione dei materiali. Si tratta di oltre 1800 esemplari della classe “gastropodi”, di circa 300 della classe “bivalvi”, di una quarantina di conchiglie terrestri e di un migliaio di micro-conchiglie mediterranee, tra cui alcune specie ancora da riconoscere. La più rara e preziosa è certamente la “conus gloriamaris”, un esemplare di circa 1 centimetro che solitamente è possibile scovare a profondità di qualche centinaio di metri e che proviene dalle Mauritius. La collezione comprende anche molluschi marini e terrestri (del Mediterraneo e non) di grande valore biologico, spugne, coralli e altri organismi, nonché vario materiale bibliografico, vetrine e raccoglitori.
Una collezione molto significativa, che qualche istituto scolastico ha potuto apprezzare negli ultimi anni e che adesso impreziosirà il patrimonio del parco di Portoselvaggio. Potrà essere, infatti, occasione di approfondimento per gli studenti interessati a tematiche ambientali e naturalistiche ed in particolare quelle riguardanti il mare, nonché come spunto di sensibilizzazione per tutti al rispetto del mare e dei contesti naturalistici.