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Wojtek Pankiewicz, presidente provinciale AFCPI: “Il 25 aprile il nostro profondo ringraziamento va anche al 2° Corpo d’Armata Polacco”

Wojtek Pankiewicz, Presidente provinciale dell’ Asociazione delle Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia ha dichiarato: “Ogni anno, in occasione della Festa della Liberazione, vengono giustamente ricordati e onorati i Militari italiani e i Partigiani che hanno combattuto per liberare l’Italia dai nazifascisti. Mi sia consentito ricordare il grande e determinante  contributo che anche i soldati polacchi diedero col loro sangue e col loro sacrificio per la Liberazione del nostro Paese. Durante la Campagna d’Italia, infatti, il 2° Corpo d’Armata Polacco, al quale apparteneva mio padre Bronek, al comando del mitico generale Wladyslaw Anders, si distinse in brillanti ed eroiche operazioni militari come la conquista di Montecassino infrangendo la linea Gustav e le battaglie di Piedimonte, Ancona, Linea Gotica, Faenza e la Liberazione di Bologna. I polacchi combatterono fianco a fianco con le truppe italiane e con diverse unità partigiane, riconfermando il fraterno spirito di amicizia che da secoli univa i nostri due Paesi. Alla fine della Guerra, le perdite riportate dal 2° Corpo d’Armata Polacco nella Campagna d’Italia assommarono a diverse migliaia di caduti, feriti e  dispersi. Ben quattro sono i cimiteri di guerra polacchi in Italia, a Bologna, Montecassino, Loreto a Casamassima, segno doloroso e tangibile del sacrificio dei soldati polacchi che donarono i loro corpi all’Italia, l’anima a Dio ed i cuori alla Polonia lontana. 

Lo scorso anno, nel quadro delle celebrazioni per l’ 80° anniversario della Festa della Liberazione, si è tenuta con grande successo  nella storica e splendida cornice del chiostro dell’ex convento dei Teatini a Lecce, la mostra storica, con relativo convegno, dal titolo: “La guerra di liberazione: il contributo dell’Esercito Italiano, delle donne e del 2° Corpo d’Armata Polacco”, organizzata dal Comando Militare Esercito Puglia in collaborazione e sinergia  con la nostra  Associazione delle Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia. Continueremo a organizzare eventi di questo tipo, poichè servono non solo per ricordare e rendere onore al valore e all’eroismo, ma anche per tramandare e trasmettere ai giovani i perenni valori dell’amore per la Patria, dell’amore per la libertà, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio. “