Politica

La Presidente Loredana Capone avvia i lavori della V Commissione: i temi l’erosione costiera e l’impianto eolico in agro di Martano

Per la prima seduta della V Commissione di questa XII legislatura, presieduta da Loredana Capone, due gli argomenti iscritti all’ordine dei lavori: l’erosione costiera ed il rischio idrogeologico e l’iter autorizzativo dell’impianto eolico “Lecce”.

In particolare, la presidente Capone ha voluto dare inizio all’attività consiliare della Commissione che presiede, affrontando in primo luogo le problematiche derivanti dal fenomeno dell’erosione costiera, una “necessità di intervenire per tutto ciò che è accaduto negli ultimi tempi in cui si sono persi veri simboli di patrimonio roccioso – ha esordito la presidente”. Da quì dunque la necessità di capire con i tecnici regionali, con l’assessore all’urbanistica Marina Leuzzi e con il Commissario per il dissesto idrogeologico Gennaro Ranieri, le risorse a disposizione, le linee guida vigenti o da attuare, lo stato dell’arte della Regione, per proseguire nelle sedute che seguiranno, con l’ascolto dell’Università, dell’Anci e soprattutto del Centro per i mutamenti climatici di portata internazionale, che può essere di grande supporto.

“Una Commissione importante quella di oggi intervenuta su due temi cruciali per il territorio. I crolli di questi ultimi giorni rappresentano ferite per il nostro patrimonio naturale e paesaggistico. Abbiamo perso monumenti simbolici come l’arco degli innamorati, a Sant’Andrea, cartolina della nostra promozione turistica regionale ma anche luogo della nostra personale memoria. È imperativo agire ora, con metodo e un piano ben strutturato, approfondire la tematica e le attività che possono essere messe in campo. La sicurezza delle nostre comunità insediate lungo la costa e la tutela del nostro ambiente devono andare di pari passo. Dobbiamo lavorare a stretto contatto con i comuni e i territori per definire strategie concrete. È fondamentale che ogni comune abbia accesso a risorse e linee guida per affrontare le sfide legate all’erosione e alla transizione energetica.
“Ringrazio i sindaci che sono intervenuti e che, in queste settimane, hanno incontrato associazioni e comunità locali lavorando a osservazioni puntuali e approfondite rispetto al progetto del parco eolico. È un impegno che non va sottovalutato, perché richiama l’attenzione su emergenze paesaggistiche e architettoniche che caratterizzano quel territorio e che la Regione e il Ministero dell’Ambiente sono tenuti a considerare con la massima attenzione nella propria valutazione. Ritengo che, qualora tutti questi elementi venissero adeguatamente ponderati, sarebbe difficile esprimere un parere e una VIA positiva su un impianto da 70 megawatt. Parliamo di un’area in cui operano numerose aziende agricole che promuovono benessere, qualità e sostenibilità, anche attraverso l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile non impattanti.
La Commissione affronta questi temi come priorità, insieme a quello dell’erosione costiera, e sollecita un’accelerazione sul disegno di legge relativo alle aree idonee, indicato come prioritario dal presidente Antonio Decaro. Siamo pronti a offrire il contributo della Commissione, convinti che l’introduzione di una disciplina chiara sulle aree idonee rappresenti un passo avanti importante e rafforzi la tutela del territorio”.