di Giuseppe FRACASSO
“Noi Moderati”, il partito di centrodestra che fa capo all’onorevole Maurizio Lupi rafforza il suo radicamento provinciale a Lecce e in provincia. Dopo il congresso provinciale che si è celebrato lo scorso 21 giugno, a Gallipoli, questo progetto politico antra nel vivo anche nel Salento.
Si riporta, di seguito, l’intervista realizzata alla segretaria provinciale di “Noi Moderati” di Lecce, la dott.ssa Francesca Ozza:
- È partito il radicamento di “Noi Moderati” anche nel Salento: Quali sono le parole chiave di questo avvio? Il progetto politico di “Noi Moderati” entra nel vivo anche nel Salento, con l’avvio di una fase di radicamento strutturata, partecipata e capace di parlare ai territori. Un processo già in atto grazie al lavoro instancabile del coordinamento provinciale, in sinergia con il coordinatore regionale per la Puglia, il dott. Luigi Morgante, e sotto l’impulso organizzativo nazionale dell’on. Alessandro Colucci e la guida del presidente nazionale,l’ on.Maurizio Lupi.
- Cosa rappresenta la politica per “Noi Moderati” nel capoluogo salentino e in provincia di Lecce? Il radicamento nel Salento nasce da un principio chiaro: la politica deve tornare tra le persone, nei comuni, tra le famiglie, le imprese e i giovani. “Noi Moderati Lecce” sceglie di costruire la propria rete partendo dal basso, incontrando cittadini e amministratori locali, ascoltando i bisogni reali e valorizzando le competenze del territorio. In provincia di Lecce, il percorso è già ben avviato: incontri pubblici, adesioni crescenti, attenzione ai temi locali e una classe dirigente nuova e motivata che condivide i valori del centro moderato: serietà, responsabilità, dialogo e rispetto delle istituzioni.
- “Noi Moderati” cosa intende proporre sul territorio salentino? Il Salento rappresenta una parte fondamentale della Puglia e dell’intero Mezzogiorno: un territorio ricco di potenzialità ma che chiede attenzione concreta da parte della politica. In questo contesto, “Noi Moderati Lecce” si propone come forza di equilibrio e proposta, capace di superare il populismo sterile e gli estremismi per offrire soluzioni serie e sostenibili.Sviluppo locale, politiche giovanili, welfare, infrastrutture, sicurezza, ambiente e valorizzazione culturale sono i pilastri su cui si basa il progetto salentino, che guarda al futuro con uno spirito costruttivo e inclusivo.
- Quale obiettivo intendete perseguire anche in viste delle prossime elezioni regionali? Il coordinamento provinciale di Lecce sta promuovendo un modello di partecipazione civica che punta a coinvolgere attivamente amministratori comunali, professionisti, giovani e realtà associative. L’obiettivo è creare una rete politica viva, capace di rappresentare in modo autentico le istanze locali nelle istituzioni, a partire dai Consigli comunali fino ai tavoli regionali e nazionali.
Come in tutti i partiti, anche per il suo, non mancheranno sicuramente delle sfide da affrontare. Come intenderete organizzarvi? Con il radicamento in atto nel Salento, “Noi Moderati” rilancia una sfida culturale e politica: dimostrare che esiste una politica diversa, seria, fatta da persone per bene e pronte a servire e non per apparire. Una politica che parte dai territori per costruire soluzioni, guidata da persone preparate e coerenti, come quelle che oggi stanno dando forma e sostanza al progetto in provincia di Lecce.

