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Lecce, tanti pacchi alimentari e pasti caldi: “L’emergenza sociale sarà ancora lunga”

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Lecce, tanti pacchi alimentari e pasti caldi: “L’emergenza sociale sarà ancora lunga”
maggio 22
09:13 2020

Oltre 700 pacchi di generi alimentari sono stati distribuiti in sette settimane ad oltre 200 famiglie, 70 pasti caldi somministrati due volte a settimana, grazie all’attività di 40 volontari: è questo il bilancio del Progetto “Non lasciamoli soli” promosso a Lecce sull’onda dell’emergenza Covid da quattro realtà da sempre impegnate nel sostegno ai più deboli (Associazione Popoli e Culture Onlus, Ufficio Diocesano Migrantes Lecce, Giovani per la Pace Lecce della Comunità Sant’Egidio, Laici Comboniani Lecce) che da oggi hanno deciso di rafforzare la loro collaborazione per poter rispondere alla drammatica e crescente domanda di aiuti da persone e famiglie spinte oltre la soglia della povertà dalle circostanze della fase emergenziale. L’intera attività è possibile grazie al sostegno delle famiglie pugliesi con le loro generose donazioni e senza alcun contributo pubblico.

Attorno alla sede operativa di via Tasselli 10, in zona Partigiani, dove c’è il Centro interculturale Migrantes e la sede dell’Associazione Popoli e Culture, è ruotata l’attività dei volontari. Qui si effettua la raccolta delle donazioni e dei beni di prima necessità e la sistemazione in pacchi da consegnare a domicilio alle famiglie. Ogni giorno si alternano al lavoro ben 20 volontari, tra lavoro di ascolto delle famiglie in difficoltà, organizzazione, acquisti, preparativi dei pacchi, consegna, preparazione e distribuzione dei pasti.

“L’emergenza Covid”, afferma Donatella De Giorgi dei Laici Comboniani di Lecce, “ha costretto le nostre associazioni rivedere le proprie attività e a organizzare, in condizioni di precarietà, una rete di collaborazione per poter dare risposte alle richieste di aiuto della nostra città. Continueremo nei prossimi mesi a sostenere le famiglie, anche se con modalità diverse, perché riteniamo che la situazione di difficoltà permarrà per molti mesi ancora, comportando un aumento degli impoveriti che erano presenti nel nostro territorio già prima dell’emergenza”.

Il progetto “Non lasciamoli soli” mira a sostenere le famiglie che sempre più sono in difficoltà economica, non solo con aiuti alimentari e non solo (acquisto bombole, ecc.). I volontari sono anche impegnati in un’opera di informazione delle famiglie indigenti relativamente alla fruizione degli aiuti offerti da enti locali ed altre istituzioni e alla presentazione delle richieste di aiuto. Un’attenzione particolare, infine, è rivolta sempre in città ai senza fissa dimora, monitorando l’accessibilità a bagni, anche chimici, e a fontanelle pubbliche. Anche a loro, come alle famiglie, vengono assicurate distribuzioni bisettimanali di alimenti e di indumenti necessari per la sopravvivenza per strada.

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