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Ecco il Magibus: con la sua magia farà uscire dall’isolamento dovuto alla disabilità tanti piccoli salentini

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Ecco il Magibus: con la sua magia farà uscire dall’isolamento dovuto alla disabilità tanti piccoli salentini
maggio 19
09:52 2020

Domenica 17 maggio alle ore 17:30, in Piazza Duomo, a Lecce, è stato inaugurato e benedetto il servizio offerto dall’Associazione Cuore e Mani Aperte OdV, il Magibus.

Erano presenti, il Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il vicesindaco Alessandro Delli Noci, il presidente dell’Associazione Cuore e mani aperte Odv, Don Gianni Mattia, il vice presidente dello stesso Ente del Terzo Settore, Franco Russo e il padrone di casa, S.E. Monsignor Michele Seccia, arcivescovo metropolita di Lecce.

L’evento è stato trasmesso in diretta sulle Pagine Facebook Associazione Cuore e mani aperte OdV e Portalecce.

“Quando un uomo ha il coraggio di farsi carico dei sogni e desideri di coloro che vengono definiti i più deboli, in realtà si accorge di quanto la vita possa insegnarci le diverse sfumature dell’animo umano – ha dichiarato il presidente Don Gianni Mattia – Succede che lì dove ci si sentisse abbandonati, prigionieri della malattia e della solitudine, si scoprano cuori e mani aperte che con noi e attraverso noi, accolgono, custodiscono e accompagnano le vite che incontrano a perseguire il proprio cammino. Quest’oggi insieme a voi, abbiamo inaugurato il Magibus, un’ulteriore prova d’amore, un continuare a voler essere al fianco di chi con fiducia ci permette di arricchire il nostro essere con la forza del loro coraggio e amore per la vita. Diverse sono le personalità intervenute in questa giornata di forti emozioni e ciascuno di loro ha lasciato un messaggio importante per una comunità che sa stringersi e diventare famiglia”.

“Non potevamo, nonostante i tempi straordinari che siamo costretti a vivere, mancare a questo appuntamento che rinnova lo straordinario impegno degli amici dell’Associazione e, conferma il cuore grande del Salento che ha battuto forte anche in questi mesi, per garantire sostegno a chiunque si trovasse in situazione di bisogno – ha dichiarato il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – È bello poter ogni anno documentare l’aiuto concreto che si traduce in iniziative, in acquisti, dotazioni tecnologiche per rafforzare la nostra organizzazione sanitaria sul territorio al fianco di ciò che fanno le Istituzioni, lo abbiamo visto anche in questi due mesi. La sanità pubblica ha solo un’opzione imprescindibile quella di essere un settore su cui non lesinare investimenti, risorse umane e finanziarie, ma è anche importante che attorno alle strutture sanitarie pubbliche si organizzi questo tessuto molecolare, di associazioni, di Terzo settore, di volontariato che rappresenta la gamba ulteriore che serve per camminare e stare in piedi. Quindi essere qui oggi da testimonianza di un lavoro silenzioso, ma prezioso. Come sindaco della Città sento di dovervi ringraziare per il lavoro che fate.”

“Un ringraziamento di cuore lo faccio da un punto di vista personale – ha aggiunto il vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci – credo che la Città debba essere consapevole dello straordinario lavoro di solidarietà, di energia e di squadra che fate. E a tutti i benefattori che danno una mano bisogna dire che lo fanno perché voi rendete conto e ci mettete il cuore. Noi, come Istituzione e personalmente, continueremo a essere sempre al vostro fianco per queste iniziative lodevoli e siamo orgogliosi di avervi qui a Lecce, nel nostro ospedale, e per l’attenzione che avete nei confronti di tante famiglie che soffrono”.

“Con il Vostro permesso, vorrei inviare il servizio che state realizzando a Papa Francesco, – ha concluso, benedicendo il mezzo, S.E. Monsignor Michele Seccia – perché Papa Francesco ha inviato due respiratori di ultima generazione all’ospedale “Vito Fazzi”, e in questo modo intendo testimoniare che noi non attendiamo solo chi ci dona, ma che sappiamo anche promuovere; e questo – da quando sono qui, devo dare atto, per l’attività che voi svolgete come Associazione e per la presenza infaticabile di Don Gianni in ospedale – trasforma l’ospedale da luogo di sofferenza a luogo di umanità. Ecco l’attenzione, la sensibilità sono benedizione; la presentazione pubblica di questo Maginbus, accanto alla Bimbulanza e al Sorrisinbus, vuole ricordare a tutti che se abbiamo sensibilità cresciamo tutti insieme, se abbiamo indifferenza, invece, avremo un mondo sempre più egoistico, questi gesti ci fanno riscoprire il vero senso dell’umanità.
Don Gianni un grazie a te e a tutti i tuoi collaboratori, perché questa è la Chiesa che scende nella strada, entra negli ospedali e si fa carico proprio come avvenne su quella strada del buon samaritano. Sono le strade della vita che si incrociano in salita o in discesa dove solo chi si rende conto che c’è bisogno di un aiuto e ha il coraggio di fermarsi in quella sosta avrà pure l’idea, l’occasione per riflettere. Ecco come nascono tutte queste idee contagiando positivamente tanti fratelli e sorelle.Grazie di cuore per quello che fate avanti così.”

L’acquisto del nuovo mezzo è stato reso possibile grazie al ricavato del 5×1000 e al contributo di privati cittadini.


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