Il Lecce per fare la Storia e allontanare il Genoa sconfitto dalla Lazio, la Roma per uscire dalla crisi. Liverani schiera Barak e Mancosu alle spalle di Lapadula con Petriccione in mediana al fianco di Deiola e Majer. AL minuto 7 Dzeko lancia Pellegrini che calcia alto da buona posizione. Passa un minuto ed è Under a provarci dal limite, palla fuori. Al 10′ Dzeko arriva in area e va giù nel corpo a corpo con Rossettini, per Orsato è tutto regolare. Al 12′ Petriccione perde palla, sfera che arriva ad Under che buca Vigorito. Roma 1, Lecce 0. Al 14′ Vigorito esce al limite dell’area per limitare l’offensiva di Under. Al 18′ si fa vedere il Lecce in contropiede con Barak che calcia senza impensierire Pau Lopez. Al 26′ Under serve Dzeko al limite dell’area: palla fuori.

Al 30′ Vigorito stoppa un tiro centrale di Dzeko. Al 34′ Bruno Peres regala palla a Maj

er che va al tiro che però viene ribattuto da Smalling. Al 37′ la Roma raddoppia: Dzeko serve Mkhitarian che approfitta della timida uscita di Vigorito per insaccare. Roma 2, Lecce 0. Dopo il secondo gol dei padroni di casa il Lecce dà timidi segnali di risveglio arrivando un paio di volte dalle parti di Pau Lopez. Il primo tempo si chiude con un colpo di testa alto di Rossettini.La ripresa di apre con Shakhov in campo al posto di Petriccione. aL 49′ Mancosu impegna Pau Lopez su punizione. Al 58′ Donati calcia a lato dai 25 metri. Mancosu calcia fuori al 65′. Passa un minuto e Majer lascia il posto a Tachtsidis. Al 68′ Dzeko la mette dentro ma il primo assistente di Orsato alza la bandierina per fuorigioco. Dopo pochi secondi il Var però accorda il gol ai padroni di casa: Roma 3, Lecce 0. Al 72′ Perez al volo manca di poco il bersaglio grosso. Al 76′ grande giocata di Lapadula che al volo coglie il palo a Pau Lopez battuto. Passa un minuto e Shakhov viene atterrato in area: per Orsato è tutto ok. Dubbi. Al minuto 80 Kolarov, servito da Dzeko, batte Vigorito. Roma 4, Lecce 0. Esce Donati ed entra Meccariello al minuto 83. Il match finisce senza altri particolari sussulti. Un Lecce svagato torna nel Salento con la consapevolezza di saper fare meglio. Restiamo uniti perché ci aspettano delle partite difficili nelle prossime tre di campionato.