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Teatro Comunale di Nardò- due spettacoli per la Giornata della Memoria

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Teatro Comunale di Nardò- due spettacoli per la Giornata della Memoria
gennaio 21
01:32 2020

Offrire un momento di riflessione e ricordare la storia, anche le sue pagine più brutte come monito per non riviverle più: la potenza comunicativa del teatro permette anche questo. E in occasione della Giornata della Memoria il Teatro Comunale di Nardò ha inserito nel suo cartellone due fuori programma che raccontano, in modo diverso ma con la stessa capacità espressiva ed efficacia, della Shoah.

Si inizia domenica 26 gennaio alle 21 con “Memoria” un testo nato da una riflessione tra i banchi di scuola e poi lavorato diventato uno spettacolo vero e proprio. L’anno scorso i ragazzi del liceo “G. Galilei” di Nardò si sono cimentati nell’analisi e nella comprensione dei testi di Primo Levi. Ne è nato un breve saggio che poi è stato ampliato e successivamente rielaborato, dalla stessa classe che ha messo in essere una sorta di compagnia teatrale, fino a farlo diventare uno spettacolo teatrale che vede alla regia, per la prima volta la giovane Maria Civilla.

Il secondo spettacolo “L’isola degli uomini” di e con Stefano Baffetti sarà portato in scena mercoledì 29 gennaio alle 21. L’attore perugino arriva a Nardò con il suo monologo che ha raccolto consensi e applausi in tutti i teatri in cui è stato già portato in scena. Racconta una storia vera di solidarietà e umanità: contro ogni divieto imposto quindici pescatori del Lago Trasimeno si trovano a salvare degli ebrei, perché l’unico gesto possibile da compiere. Non una semplice narrazione storiografica di quello che è successo ma un racconto emozionale nato dalle testimonianze e dai ricordi delle persone che abitano in quel luogo.

 

Sinossi

 

Memoria

Lo spettacolo raccoglie alcuni passi significativi del libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi messi in scena attraverso un linguaggio corale e fisico, dagli Studenti del Liceo Galileo Galilei di Nardò. Queste nuove generazioni fanno tesoro del monito di Primo Levi: “meditate che questo è stato”. Il lavoro dei Ragazzi testimonia che le esperienze nei lager non sono state prive di senso e che non sono state un incidente, un imprevisto della Storia. In tutte le parti del mondo, là dove sono negate le libertà fondamentali e l’uguaglianza tra gli uomini, si va verso il sistema concentrazionario, ed è questa una strada su cui è difficile fermarsi. Le voci, i suoni, le parole non dette e quelle urlate dai ragazzi, suscitano nello spettatore uno stupore razionale e avviano alla costruzione di uno spirito critico. Il Teatro entra così nella scuola da protagonista e ottiene piena cittadinanza nel bagaglio formativo degli studenti.

Liceo “G. Galilei” di Nardò in collaborazione con TerramMare Teatro

Regia Maria Civilla

Coordinamento Prof.ssa Roberta Maci

Consulenza alla regia Silvia Civilla

Luci Antonio Apollonio

Costumi Lilian Indraccolo

Con Manuela Bisanti, Clarissa Caracciolo, Maria Civilla, Love Congedo, Pilar De Monte, Lorenzo De Fazio, Gabriele Falangone, Nicoletta Frassanito, Fabrizio Geusa, Matteo Maria Giustizieri, Francesco Malacari, Andrea Chiara Martina, Giorgio My, Carlo Maria Pagliula, Aurora Perrone, Maria Rogano, Ludovica Specchia, Francesca Tarantino, Chiara Maria Tarricone, Francesca Vaglio

 

 

L’isola degli uomini

Veniamo a conoscenza di una piccola storia che sta sotto la Storia: una comunità che da secoli, pur nelle difficoltà e nelle tribolazioni, vive in armonia seguendo ciò che il lago impone e ricevendo ciò che il lago può offrire. Un luogo dove tutto è semplice: anche l’eroismo. La storia di un prete, Don Ottavio Posta e degli uomini di un piccolo borgo: quindici pescatori che affronteranno la tragedia della guerra nel tentativo di salvare un gruppo di ebrei destinati alla fucilazione. In questo monologo, Stefano Baffetti, mescolando narrazione, fantasia e testimonianze dirette, ricostruisce una vicenda carica di umanità e coraggio. La piccola storia di chi con innocenza e determinazione sfidò la ferocia nazifascista. Un racconto che non è solo memoria del passato ma esempio e responsabilità per il futuro.

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