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“Officina del Corpo”: all’Hotel Tiziano la presentazione del libro di Fabio Siciliani

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“Officina del Corpo”: all’Hotel Tiziano la presentazione del libro di Fabio Siciliani
ottobre 02
14:38 2017

La muay thai come mezzo per riconoscere la propria visione del mondo attraverso un dialogo interno. Tra le pagine del nuovo libro di Fabio Siciliani è custodita la scoperta di noi stessi mediante le rappresentazioni dell’antica arte marziale thailandese. “Officina del Corpo – Weltanschauung di un dialogo interno” è il titolo del manuale scritto dal maestro della Oltrecorpo di Lecce, il lavoro letterario che verrà presentato domenica prossima al Grand Hotel Tiziano a partire dalle 18.30. Prendere coscienza del nostro corpo tramite il confronto con un’altra massa, in un dia-logos che ci permette di far emergere l’io. Un concetto filosofico partorito, interpretato ed elaborato da Siciliani dopo il ritiro dall’attività agonistica e al netto di cinque cinture mondiali conquistate sui ring più prestigiosi del panorama internazionale.

Come e quando è nata l’idea di scrivere il manuale Officina del Corpo?

“Dopo l’ultimo incontro disputato il 30 Aprile 2016 ho avuto il tempo di dedicarmi alle mie passioni. La scrittura e la pittura, senza trascurare ovviamente il corpo come guanto dell’anima. Necessità più che passioni, conative necessità che erano nascoste. Da qui nasce il tentativo di rappresentarle nude attraverso una dialettica mente-corpo, in una visione del mondo che è divenuta percorso attraverso i linguaggi possibili e i combattimenti interni, che si specchiano in quell’equilibrio incerto che è l’anima in lotta”.

Chi è stata la musa ispiratrice del libro?

“Prima di Platone, Mishima, Hegel e Heidegger, sicuramente mia madre. come un confronto, un “dia-logos”. Un anarchismo genitoriale il quale mi ha dato la possibilità di inventare un sogno , un “lavoro” che fosse mio. Non credo sia stato facile vedere i suoi figli crescere e dedicarsi ad un’arte marziale che nel suo aspetto sportivo risulta così dura. Le ossa nude che si scontrano sono sempre testimonianza di una vita viva, vera, di quella verità che fa bene all’anima”.

Quali sono i punti cardinali del libro?

“Il testo è suddiviso in cinque capitoli: ‘Dal seme all’Io sono’ che tratta del riconoscimento di sé attraverso la propria massa in un determinato spazio e tempo. Il secondo è ‘L’Io posso è il limite stesso’, ossia il riconoscimento dell’io posso e del limite del medesimo. L’uomo può fin dove l’intelligere osa attraverso il sogno e la sua volontà. Poi si passa al capitolo intitolato ‘Dall’eroe al drago’: l’uomo diventa eroe cercando nella magia della propria volontà di sconfiggere il drago, come la paura più profonda di noi. Con ‘La magia dell’Uno nel tutto’, invece, l’uomo può e non può nei limiti umani e magici della sua volontà, e l’uno è nel tutto. Il manuale si chiude con la ‘Semantica preghiera’, che rappresenta la consapevolezza del percorso, l’invidia degli dei, la mortalità come il valore massimo della vita e di valore dato ad ogni piccola carezza, ad ogni vittoria e sconfitta. Una legge morale dentro di noi e il cielo stellato sopra di noi. Quell’incompiuto kantiano come un labirinto psichico dove deporre le bare dei nostri cari”.

 “La semantica preghiera” apre a scenari filosofici più profondi. È il preludio ad un altro lavoro letterario?

“L’ultimo capitolo è il titolo di un nuovo testo: ‘Semantica preghiera – dall’Eidos alla Poiesis’. Si tratta della madre del manuale ‘Officina del Corpo’. Scritto precedentemente, verrà pubblicato prossimamente dalla casa editrice I Libri di Icaro. Oltre al testo di natura introspettiva filosofica, sarà presente un paragrafo sulla trasmutazione del simbolo della madre”.

Ma torniamo ad Officina del Corpo. Quali sono le altre novità del testo?

“All’interno del manuale è prevista una parte pratica. Ogni capitolo è suddiviso in anni accademici che coincidono con il programma nazionale. Il manuale sarà il testo di base per la formazione di allenatori e di  istruttori Fight1, la federazione presieduta da Carlo DI Blasi. Nel testo si alternano le foto di Antonio Leo che ha reso in immagine la parte pratica del manuale”.

Photo di Antonio Leo

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