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Pankiewicz scrive a Salvemini e Agnoli: “Iscrizione di Lecce e del Salento nella lista del Patrimonio mondiale Unesco”

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Pankiewicz scrive a Salvemini e Agnoli: “Iscrizione di Lecce e del Salento nella lista del Patrimonio mondiale Unesco”
settembre 07
09:53 2017

pankWojtek Pankiewicz, presidente del movimento “Valori e Rinnovamento”, rivolge una lettera a Salvemini e Agnoli riguardante l’iscrizione di Lecce e del Salento nella lista del Patrimonio mondiale Unesco”.

“Gentilissimi,
esprimo, a nome del Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” che ho l’onore di presiedere, vivo apprezzamento per i primi passi di codesta Amministrazione in campo culturale.
Ciò ci incoraggia a rilanciare una battaglia nella quale crediamo e che conduciamo ormai da diversi anni : Lecce diventi Patrimonio Mondiale nella lista dell’UNESCO (UNESCO World Heritage List). In questo senso, chiediamo vivamente di voler avviare le procedure di inserimento.
Le risorse artistiche e naturali del Salento sono enormi. Il Salento ha le carte in regola perchè si possa presentare la candidatura per essere inclusi come sito nella lista del PATRIMONIO MONDIALE CULTURALE E NATURALE DELL’UNESCO. Attualmente l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti (53), inseriti nella liste dell’UNESCO. Tra questi già dal lontano 1993 ci sono i Sassi di Matera. Nel 2006, su iniziativa del sindaco Poli Bortone, Salento and the “Barocco Leccese” fu inserito nella Tentative List, la lista propositiva. La cosa, purtroppo non ha avuto nessun seguito.
Il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” è fermamente convinto che l’Economia della Bellezza e il turismo delle identità siano risorsa strategica e volano della crescita economica di Lecce e del Salento e che l’inserimento di Lecce e del Salento nella lista dei siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO aumenterebbe enormemente la capacità di promozione del territorio e quindi la potenzialità di attrazione dell’immagine di Lecce e del Salento nel mondo..
RingraziandoVi per l’attenzione, esprimendo la nostra totale disponibilità a collaborare, inviamo i saluti più cordiali”.

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