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A Lecce il Festival delle Arti e delle Scienze

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A Lecce il Festival delle Arti e delle Scienze
maggio 10
09:42 2017

Dal 12 al 14 maggio prossimi, al Must di Lecce, è in programma il Festival delle Arti e delle Scienze. Una tre giorni durante la quale saranno affrontate diverse aree tematiche: diritto, medicina ed economia rilette e interpretate attraverso le arti, la letteratura, l’antropologia e la psicoanalisi. Argomenti che verranno trattati attraverso la previsione di tre tavole rotonde che coinvolgeranno illustri professionisti delle scienze e delle arti.

Sono previste inoltre esposizioni di arti figurative, performances teatrali e di danza, incursioni musicali e poetiche.

Si tratta un percorso artistico e scientifico interdisciplinare, che si propone di rimettere al centro l’uomo per la costruzione di un nuovo umanesimo. Il potere sovversivo dell’arte, cioè dell’amore, della natura, come trasformatore sociale, unica via possibile per fare la rivoluzione culturale di cui noi tutti sentiamo l’urgenza.

Partendo dal presupposto che la regolazione delle emozioni, del respiro condiviso è un processo fondamentale nella nostra vita sociale, economica, politica, nella tre giorni ci confronteremo sulle strategie sistemiche in materia di emozione, di ascolto empatico, da applicare nei vari ambiti dello scibile umano.

Nella giornata del sabato 13 maggio il Festival si trasferirà in piazza dei Partigiani dove la società General Service restituirà alla città di Lecce il monumento “la Scheggia Marmorea”, ripulito e ripristinato nel suo antico splendore e nella sua originaria bellezza. Si tratta di un progetto inglobato nel più  ampio percorso culturale del Festival delle Scienze e delle Arti, di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio cittadino, storico-artistico e più in generale dell’ambiente. Il progetto muove dal riconoscimento della centralità della coscienza ecologica nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individua nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l’affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale. Cosa significa nuova consapevolezza nell’ecologia del profondo? Significa imparare a riconoscere i beni culturali come emergenze monumentali e insieme manufatti antropologici, radicati nel tessuto culturale e sociale di una comunità, segno forte della sua identità e, al tempo stesso, veicolo di emozioni, sentimenti di appartenenza, di solidarietà, di condivisione. La restituzione del monumento “Scheggia Marmorea” ad opera della General Service si inserisce in tale prospettiva formativa indicando, quale strumento privilegiato per l’acquisizione delle proprie radici culturali e di atteggiamenti propositivi nei confronti del futuro, la conoscenza del bene culturale: prendersi cura di un monumento non significa solo conoscerlo ma anche prenderlo sotto tutela spirituale e dunque sottrarlo all'oblio e al degrado, proteggerlo, tutelarne la conservazione, diffonderne la conoscenza, promuoverne la valorizzazione. Avere cura di edifici e monumenti vuol dire riconquistare se stessi, il proprio corpo fisico, culturale e spirituale insieme.

Il Comitato organizzatore evento formativo è costituito da Enrico Romano, Rossella Maggio, Chiara Armillis, Paola Armillis, Fabiola De Giovanni, Sara Candido e. Daniela de Giovanni.

La direzione artistico – scientifica è stata affidata ad Enrico Romano, Rossella Maggio, e Chiara Armillis.

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