Salento Flash

Galatone, apre l’anno del Galateo a mezzo secolo dalla sua morte

 Breaking News
Galatone, apre l’anno del Galateo a mezzo secolo dalla sua morte
marzo 03
03:42 2017

 

«Senza cultura non c’è sviluppo». Con queste parole il sindaco di Galatone, Livio Nisi, suggella l’apertura dell’anno Galateano a commemorazione del V centenario della morte di Antonio De Ferraris detto Galateo perché proprio Galatone gli dette i natali. Si è aperto ufficialmente ieri sera l’anno Galateano, con l’apposizione della lapide commemorativa in piazza Costadura e l’acquisizione delle Cinquecentine del Galateo (preziosi volumi donati dal sindaco Nisi alla città) alla biblioteca comunale.

Al Palazzo Marchesale, poi spazio al ricordo della figura del Galateo (medico e umanista), con la partecipazione del sindaco, dell’assessore alla Cultura Sondra Dall’Oco, del rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara, dell’assessore regionale alla Cultura Loredana Capone, di monsignor Fernando Filograna, del già direttore della biblioteca provinciale di Lecce Alessandro Laporta, del presidente del Comitato scientifico per le celebrazioni Paolo Viti, del professore emerito dell’Università di Bari Francesco Tateo.

«La cultura è stata al centro della nostra azione politica – puntualizza Nisi –, non per fare “passerelle”, ma per ridare slancio a Galatone facendo crescere la consapevolezza attorno all’importante eredità culturale che ci è stata lasciata. Lo sviluppo passa dalla cultura, dalla creatività, dalla tutela dell’identità di un territorio. Per questo la figura del Galateo, illustre figlio della nostra città, ha assunto quel ruolo fondamentale che meritava e che da sindaco uscente lascio a Galatone come eredità della mia amministrazione».

Tante le iniziative per l’anno Galateano, compreso l’acquisto della casa in cui nacque il celebre umanista. E l’assessore Dall’Oco spiega perché il Galateo è personaggio quanto mai attuale: «Abbiamo voluto proporre una nuova “via” nella conoscenza dell’illustre umanista – troppo spesso studiato e conosciuto dal solo mondo scientifico –, capace di superare i confini dell’Accademia e di giungere a mostrare al cittadino di oggi Antonio Galateo come esempio ancora attuale di incontro tra cultura e vita attiva, tra scienza e fede, in un rinnovamento di quei valori etici e civili, pilastri di una società che vuole promuovere la propria rinascita culturale».

Un’integrazione tra passato e presente, dunque, valorizzando il patrimonio culturale. Questa la strada maestra che indica l’assessore alla Cultura: «Le celebrazioni dell’anno galateano, oltre a proporre una nuova e articolata conoscenza di Galateo umanista, mettendo in luce i molteplici aspetti del suo pensiero e del valore europeo della sua produzione letteraria, si integrano con un percorso finalizzato alla promozione del territorio e del suo patrimonio artistico e culturale. Proprio per tali ragioni, numerose sono le iniziative programmate e avviate dal Comitato cittadino e dal Comitato scientifico, con dovuta attenzione al ruolo delle scuole di ogni ordine e grado e della biblioteca comunale, che troveranno la loro conclusione nel Convegno internazionale di studi previsto per il prossimo mese di novembre».

 

Related Articles