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L’assessore Andrea Guido sulla soppressione del Corpo Forestale

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gennaio 06
01:45 2017

“Il Governo può finalmente festeggiare un fondamentale risultato che è stato fortemente perseguito dal penultimo Presidente del Consiglio e ora finalmente è stato raggiunto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che sopprime la struttura appositamente deputata alla repressione dei reati forestali e ambientali, ossia il Corpo Forestale dello Stato.
Una struttura, questa, che era operante fin dall’epoca del Regno Sardo-Piemontese dei Savoia, e che godeva di un altissimo prestigio (in particolare nel mondo ambientalista e animalista).
Tutti hanno fatto presente in mille modi l’irragionevolezza del provvedimento che faceva venir meno una funzione che, semmai, sarebbe dovuta essere potenziata. Ma non è servito a nulla, né tanto meno si è tenuto conto del livello di preparazione raggiunto, come della passione, che accompagnava l’esercizio delle competenze amministrative, oltre che di polizia, dei dipendenti del Corpo.
A mio parere la Guardia Forestale dello Strato era una delle pochissime istituzioni che funzionavano nel nostro Paese e, addirittura, funzionava bene.
Povera Italia, qui bisogna davvero darsi tutti da fare anche per riparare ai danni dello stesso Consiglio dei Ministri. Mi riferisco sia all’ultimo sia al penultimo, ennesimo governo miope e lobbista.
Io mi chiedo, a questo punto, una cosa del genere sarebbe mai successa se deputati e senatori fossero stati scelti dal corpo elettorale e non dalle segreterie di partito? Ovvero se ogni rappresentante parlamentare avesse avuto un saldo collegamento con i cittadini elettori sottoponendosi a investitura popolare? A chi dovrebbero dare conto i nostri rappresentanti a Roma? Alle segreterie dei loro partiti, vista la modalità con cui sosto stati eletti. Ecco perché se ne sono infischiati di tutta questa storia. La gente comune, i rappresentanti degli enti locali con un po’ si sale nella zucca e amore nei confronti della propria terra, gli ambientalisti, gli animalisti, i giovani ma anche gli anziani, non sono mai stati d’accordo sulla soppressione del corpo forestale. E a portare la loro voce in Parlamento chi ci è andato? Nessuno. Nè da destra, né da sinistra. Tanto è gente, questa, che non ha nessun legame con gli elettori, con i cittadini.
Il divieto del mandato imperativo previsto dalla nostra costituzione comporta che il parlamentare è libero di votare secondo gli indirizzi del suo partito ma è anche libero di sottrarsene; nessuna norma potrebbe legittimamente disporre che derivino conseguenze a carico del parlamentare per il fatto che egli abbia votato contro le direttive del partito. Ora, considerato che secondo l’attuale legge elettorale il parlamentare, di fatto, è stato scelto dal partito e deve tutto alla segreteria di quest’ultimo, la quale può decidere ogni sorte, ognuno di voi tragga le sue considerazioni a riguardo”.

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