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Amministrative, fittiani accusano Forza Italia

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dicembre 16
02:21 2016

Che non sia un momento sereno nel centrodestra leccese lo si era capito dallo stallo delle scorse settimane al tavolo delle candidature per le amministrative 2017. L’uscita dalla giunta e dallo schema di consultazione interna dell’ex assessore Alessandro Delli Noci non ha fatto altro che evidenziare tutti i problemi tra le forze in campo.

E, infatti, ieri, i fittiani di Conservatori e Riformisti hanno annunciato di voler azzerare tutto e d’interrompere un percorso unitario: “Da alcuni mesi – spiega il coordinatore provinciale Antonio Gabellone -, con l’unico obiettivo di raggiungere l’unità del centrodestra nelle prossime elezioni amministrative di Lecce, il nostro partito ha proposto prima le primarie e poi, insieme a una riflessione programmatica, cinque nomi per dare diverse possibilità di valutazione ai nostri alleati”.

“Non avendo trovato, in modo particolare da Forza Italia – prosegue -, la necessaria condivisione e consapevoli che con il prolungarsi di questa situazione si rischia solo di logorare la forza di tutta la coalizione”. Per questo, “a tutela e a garanzia degli stessi candidati, riteniamo sia giunto il momento di azzerare la situazione, ritirando le nostre candidature. Ciò per consentire di poter ripartire subito con rinnovato senso di responsabilità avendo a cuore il futuro di Lecce”.

Non si fa attendere la replica di Paolo Pagliaro dell’ufficio di presidenza di Forza Italia: “È evidente – si legge in una nota – che il centrodestra a Lecce sia finito in un cul de sac. A questo punto, se vogliamo evitare di cedere una città straordinaria alla sinistra che malgoverna la Regione da oltre un decennio, è necessario avere uno scatto di responsabilità comune e condivisa: facciamo tabula rasa di quanto è stato e pensiamo ad una persona credibile che possa programmare il proseguo del rilancio della nostra Lecce”.

E in queste ore arriva la controreplica di Gabellone che vuole fare chiarezza: “I Conservatori e Riformisti hanno sin dal principio chiesto di poter scegliere il candidato sindaco di Lecce attraverso lo strumento delle primarie. Preso atto della mancata condivisione di questo percorso, attraverso i diversi incontri tenuti con gli alleati, sono emerse 5 candidature, diventate poi 4, offerte ai partiti della coalizione, che potevano – se condivise – rappresentare le soluzioni migliori per la scelta definitiva”.

“Dal dibattito interno a Forza Italia – prosegue Gabellon – non è emersa una scelta su questa indicazione e tra questi 4 candidati, che continuavano a rimanere al centro della discussione con il rischio di logorarsi nel valore indiscusso che singolarmente hanno e di indebolire nel complesso la proposta del centrodestra per il governo della città. Solo per questo motivo si è ritenuto necessario ritirare tutti, e sottolineo tutti, i nomi proposti. Continuare a discutere su questi nomi, immaginare di continuare a giocare sulle nostre presunte divisioni, evidentemente, fa emergere non la volontà di unire la coalizione, ma il tentativo di dividere il nostro partito”.

Sarebbero queste le ragioni che hanno portato alla richiesta di azzeramento totale con l’invito a riunire domani il tavolo del centrodestra per stabilire come procedere.

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