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Programmazione finanziaria 2017/2019. Il Rettore Zara: “Garantiti i servizi agli studenti”

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settembre 23
08:11 2016

In riferimento alle notizie sulla Programmazione finanziaria 2017/2019 dell’Università del Salento, apparse sulla stampa in seguito a note di associazioni studentesche, alcune precisazioni del Rettore Vincenzo Zara:

zara«La prossima Programmazione finanziaria triennale della nostra Università è in discussione all’interno degli organi di governo, e le proposte vagliate nello scorso Senato Accademico dovranno essere ulteriormente valutate ed eventualmente approvate dal Consiglio di Amministrazione (in programma il 29 settembre). Le notizie apparse sulla stampa, in riferimento alle contestazioni degli studenti, mi obbligano però a fornire alcuni chiarimenti.

Prima di tutto occorre sottolineare che le minori entrate a livello nazionale influiscono pesantemente sulla situazione finanziaria, non solo della nostra Università ma di tutte le Università del Sud, le quali sono ingiustamente penalizzate. Per una serie di parametri che dipendono dalla situazione di contesto, infatti, si è generato un circolo vizioso per il quale abbiamo sempre meno finanziamenti. Ricordo che occorre ancora recuperare un miliardo di euro, perso negli ultimi anni a livello nazionale.

Venendo alla situazione particolare del nostro Ateneo, il possibile blocco temporaneo del turnover (fino alla fine del 2017) è una scelta dovuta al fatto che siamo sul punto di superare la soglia dell’utilizzo dell’80% dei fondi disponibili per le spese di personale (attualmente siamo al 79,6%). Superata tale soglia, infatti, scatterebbero automaticamente delle penalizzazioni ministeriali. La cifra impegnata per gli stipendi è di circa 70milioni di euro all’anno, praticamente corrispondente alla cifra che riceviamo dal Ministero come Fondo di Finanziamento Ordinario.

Per quel che concerne i tagli previsti, cifre consistenti riguardano i Centri di gestione amministrativa e tecnica. Sia la Direzione Generale che il Rettorato subiranno tagli considerevoli, così come le varie Ripartizioni: rispetto al bilancio 2016, il taglio complessivo sui Centri sarà pari a circa 700mila euro, con un taglio che si aggira intorno ai 110mila euro solo per Rettorato e Direzione Generale (in particolare, il taglio più elevato è previsto per il Rettorato e corrisponde a circa il 20% della somma assegnata nel 2016). Le risorse per i servizi per gli studenti e per garantire il diritto allo studio, invece, nel 2017 saranno praticamente identiche a quelle del 2016, e pari a circa due milioni di euro. Mi sono personalmente impegnato perché sui capitoli dei fondi per gli studenti non venissero effettuati tagli. In dettaglio, le assegnazioni complessive riconosciute nell’esercizio 2016 ai Centri di gestione amministrativa e tecnica risultavano pari a circa 16 milioni di euro, e quelle approvate nell’ultima seduta del Senato Accademico risultavano pari a 15,3 milioni di euro. A fronte di una complessiva riduzione delle assegnazioni pari a 710mila euro, le risorse destinate agli studenti si riducono complessivamente solo di circa 5mila euro (su due milioni di euro complessivi), mentre come si vede le assegnazioni agli altri centri avranno un più incisivo decremento.

In merito alle strutture, l’importo complessivamente destinato (pari a circa 13,4 milioni di euro) è sostanzialmente da utilizzare per la manutenzione e l’esercizio di tutti gli immobili di UniSalento, quindi non è “comprimibile”. Non è corretto, poi, parlare di “chiusura” di alcuni plessi (Multipiano, Corpo U e Corpo Z), visto che si tratta di strutture che non sono ancora state aperte. I plessi cui ci riferiamo, inoltre, sono destinati a laboratori di ricerca, quindi non direttamente impegnati nelle attività formative e didattiche. Anzi, la prossima apertura di nuovi edifici nell’ambito del complesso Studium2000 e dell’edificio 2 dello “Sperimentale Tabacchi” garantiranno ulteriori spazi alla didattica nel polo urbano. Questo potrà evitare che, come invece accaduto fino allo scorso anno, alcune lezioni delle facoltà umanistiche si debbano svolgere nel complesso Ecotekne. Gli studenti quindi non subiranno alcun disagio ma piuttosto ne trarranno benefici: degli spazi destinati alla didattica è stata appunto garantita l’apertura».

Comunicato Stampa

 

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