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2° Marcia per il Clima domani a Lecce

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novembre 28
09:38 2015

Anche quest’anno Lecce marcerà contro i cambiamenti climatici. La Marcia per il Clima partirà da Porta Napoli alle ore 11 di domenica mattina per arrivare in Piazza Sant’Oronzo, ricongiungendosi con una biciclettata la cui partenza è prevista, invece, alle ore 10, sempre da Porta Napoli.

Sarà proprio nella piazza più importante di Lecce che l’Assessore Andrea Guido, delegato alle Politiche Ambientali, al termine della marcia e della biciclettata, sottoscriverà, su delega del Sindaco, il famoso Mayors Adapt, l’iniziativa del Patto dei Sindaci (il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori) sull’adattamento al cambiamento climatico.

Quest’anno l’importanza di mobilitarsi il 29 novembre avrà un valore enorme. Il giorno dopo partiranno, infatti, i lavori della COP21 di Parigi, la Conferenza Onu che riunirà il più ampio numero di Paesi mondiali con l’intento di raggiungere finalmente accordi rapidi, vincolanti ed efficaci per contrastare l’innalzamento della temperatura globale, agendo su quelle che ne sono riconosciute universalmente le cause, prima tra tutte il livello di emissioni climalteranti dell’industria, dei trasporti, di una agricoltura intensiva e massicciamente legata a prodotti chimici aggressivi e nocivi.

Come l’anno scorso la manifestazione si svolgerà in contemporanea con il Mondo intero.

Se lo scorso anno furono quasi in 700.000 a dare vita a cortei, esibizioni, iniziative, raccolte di firme, da New York a Mosca, da Parigi a Berlino, quest’anno i pronostici parlano di diversi milioni di cittadini che dimostreranno così la loro attenzione al tema, nella speranza di poter fare sentire la loro pressione a coloro che si troveranno, senza retorica, a dover decidere del destino del Pianeta.

“Con queste iniziative vogliamo fare in modo che Lecce dica la sua in maniera decisa – commenta l’Assessore Guido – Le amministrazioni locali, in tutte le situazioni socioeconomiche e aree geografiche, sono vulnerabili ai vari impatti dei cambiamenti climatici, come ad esempio gli eventi meteorologici estremi, quali le ondate di calore, le tempeste, le inondazioni e la siccità, nonché i cambiamenti a lungo termine, come le perdite economiche e i problemi di sanità pubblica. Per questo motivo siamo convinti che i comuni costituiscano gli attori fondamentali nell’attuazione delle misure di adattamento e possano migliorare la capacità complessiva di resilienza dei territori nei settori quali l’ambiente, la pianificazione territoriale, la sanità pubblica, la protezione civile, la gestione del rischio, l’approvvigionamento di energia e di acqua. Le azioni di adattamento – conclude Guido – offriranno nuove oppo

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