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Lecce di passione: batte il Catanzaro ai rigori e passa il turno di Coppa Italia

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agosto 02
22:30 2015

leccecatanzaroevidenzaIl Lecce del nuovo corso targato Sticchi Damiani-Liguori riparte da una torrida serata d’estate con una vittoria sofferta in perfetto stile giallorosso. In occasione del primo turno di Coppa Italia Lega Pro, i salentini hanno avuto ragione del Catanzaro ai calci di rigore per 3-2,  al termine di 120 minuti di passione vissuti tra le mura del Via del Mare.

Mister Asta disegna il 4-3-1-2 con Benassi in porta, Gigli e Vinetot al centro della difesa con Kalombo e Morello ai lati. In mezzo al campo De Feudis e Papini compongono la cerniera di centrocampo con Herrera, Lepore e Doumbia alle spalle di Moscardelli. I calabresi, dal canto loro,  rispondono con un più classico 3-5-2.  Dopo 5 minuti di gioco arriva la prima palla gol per i giallorossi con Lepore che serve a centro area Moscardelli che trova i guanti di  Scuffia dopo l’inzuccata.

moscadelli1Due giri d’orologio più tardi ci prova De Feudis su assist di Doumbia, ma la conclusione del centrocampista termina sul fondo. Al quarto d’ora si affaccia il Catanzaro con un calcio piazzato di Agnello deviato in corner. Il primo tempo scorre senza particolari sussulti sino al 45’, quando Moscardelli serve Papini che dal limite dell’area lascia partire una sassata che sfiora l’incrocio dei pali.

Nel secondo tempo bisogna attendere il 60’ per un’occasione degna di nota: Moscardelli mette ancora paura ai calabresi, ma manca l’impatto con la palla favorendo l’intervento di Scuffia che manda in angolo.  Poco dopo ci prova De Feudis dal limite, pallone alto. Intanto, fanno il loro ingresso da una parte, Rosafio per Papini, e dall’altra Mancuso per Squillace. Al 28′ doppio intervento decisivo di Benassi che, prima, esce basso sui piedi di Foresta e, successivamente, si distende sulla sua destra deviando in corner il mancino velenoso di Mancuso.

Al 35′ Razziti impegna ancora Benassi, ma il portiere respinge in maniera efficace. Al 45′ Lepore, spostato al fianco di De Feudis da Asta dopo l’uscita di Papini, prova il bolide dai trenta metri, sfera non molto lontana dalla porta avversaria. L’incontro termina a reti bianche e si va ai tempi supplementari.

Nel primo tempo supplementare Asta inserisce Persano per Morello. Abruzzese, sugli sviluppi di un corner, tenta la girata mancina, ma Scuffia nega la gioia del gol al suo ex compagno. Sul successivo contropiede Benassi respinge la botta di Mancuso. Nel finale Moscardelli gira di testa, pallone debole e centrale.

Nella seconda frazione Herrera subito pericoloso con un destro da lontano che, deviato, sfiora di poco la traversa. Dal corner escono fuori due occasioni consecutive, prima per Abruzzese, che colpisce di testa e Scuffia respinge, poi per Vinetot che tenta la zampata in mischia, ma è provvidenziale Ricci sulla linea di porta che spazza via il pallone. Terminano anche i supplementari e il risultato è di 0-0, si va ai calci di rigori. Chi vince affronterà il Cesena al secondo turno di Coppa Italia.

LECCE Moscardelli (fuori), Rosafio (gol), Lepore (gol), Herrera (gol), Abruzzese (fuori)

CATANZARO Razziti (gol), Maita (gol), Agnello (fuori), Orchi (fuori), Mancuso (fuori)

Vince il Lecce col risultato di 3-2 e i giallorossi superano il turno

LECCE 4-2-3-1 Benassi; Kalombo, Vinetot, Gigli (32′ st Abruzzese), Morello (5′ pts Persano); Papini (24′ st Rosafio), De Feudis; Lepore, Herrera, Doumbia; Moscardelli

In panchina: Bleve, Perucchini, Abruzzese, Tundo, Monaco, Cicerello, Rosafio, Persano. All. Asta

CATANZARO 3-5-2 Scuffia; D’orsi (4′ sts Sirigu), Orchi, Ricci; Calvarese, Agnello, Giampà, Foresta, Squillace (22′ st Mancuso); Ingretolli (31′ st Maita), Razziti

In panchina: Cannizzaro, Sirigu, Caselli, Maita, Barillari, Fulco, Caruso, Mancuso. All. D’Urso

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