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"Wedding": la prima all'Arci Zei venerdì 8 maggio

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maggio 06
16:02 2015

11245225_1005135919511688_358079094_n“La Easy Phoney Production, ossia noi, ossia un folle gruppo informale dedito alla cultura indipendente e talvolta a questioni sociali annuncia al mondo la sua quarta fatica filmica: “Wedding”.
L’ultimo nato EPP verrà proiettato a Lecce presso il circolo Arci Zei Spazio Sociale venerdì 8 maggio alle 20 e 30, via Corte dei Chiaramonte”.

Ad annunciare la prima proiezione di “Wedding”, commedia nera/thriller, è Francesco Pasanisi, fondatore della Easy Phoney Producion.

Il film, della durata di 86 minuti circa, “narra una vicenda ispirata ad una storia vera avvenuta nel 1967. In una città del sud Italia terrorizzata da un serial killer armato di motosega, un uomo trova nel suo giardino una testa mozzata e semiputrefatta, gettata lì erroneamente dal sicario di un’organizzazione mafiosa durante una ritorsione. L’uomo avverte la polizia e la perfida boss, una bella ragazza con sanguinosi accessi di ira, decide di eliminarlo. Per farlo manda il suo vice, un cocainomane cinico e violento, insieme a due precari ad ucciderlo durante un matrimonio. Dovranno, però, filmare tutto come prova per la boss, solo che la cosa non prende la piega che si aspettavano….”.

cropped-epp-newSi tratta del quarto film per la Easy Phoney Production che questa volta si ispira ad un fatto di cronaca: “Le fonti che abbiamo raccolto sono strettamente confidenziali e segretissime. Non rischiamo nulla, tuttavia i parenti delle vittime del fatto di cronaca da noi preso per il film, denominato il “Fascicolo Andreoli”, ci impongono di rivelare il meno possibile e, anzi, ci hanno esortato loro stessi ad usare grosso modo la vicenda “di base”, ma di stravolgerla il più possibile (infatti il film fa ridere, i nomi sono stati cambiati ed è ambientato ai giorni nostri)”, continua Pasanisi, “Sempre per sommi capi abbiamo pubblicato un articolo sulla vera vicenda nel nostro blog easyphoneyproduction.wordpress.com. Basta digitare wedding e tra i pochi articoli potrete leggere quello relativo alla vicenda del 1967 fonte di ispirazione, ripetiamo ancora, per il nostro quarto film”.

Pasasini, infine, precisa che alcune delle battute inserite nella pellicola sono delle provocazioni volte a fare una giusta critica alla società e che, pertanto, vanno contestualizzate: “In “Wedding” troverete fra i dialoghi barzellette di pessimo umorismo macabro e comunque di cattivo gusto. Sono solo tre, ma si scherza su malattie gravi e perversioni ignobili. L’intento è stato provocatorio, naturalmente, in quanto nella società da una parte c’è una pessima vulgata mediatica (ad es. sul cancro) che specula e peggiora le cose anche per chi sta male; per quanto riguarda le perversioni (ad es. la pedofilia e brutti affini) abbiamo luridi episodi tra le mura abitate da insospettabili famiglie “per bene”.
In altre parole, durante la visione del nostro film, non ci si deve irritare a sentire queste tre barzellette balorde, in quanto sono la provocazione e la critica ad una società ancora più balorda.
Una risata vi seppellirà, disse quello.
Ci vediamo tutti l’8 maggio allo Zei!”.

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