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La "Compagnie Octavio De la Roza" di scena ai Koreja

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gennaio 08
14:38 2015

Accompagnata da un crescente successo di pubblico, riparte con il nuovo anno OPEN DANCE, la rassegna dedicata al teatro-danza e alla danza contemporanea che, durante la programmazione invernale incrocia STRADE MAESTRE la stagione teatrale promossa da Cantieri Koreja, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Puglia. I Cantieri Koreja ospitano ancora un debutto internazionale: in ESCLUSIVA REGIONALE arriva a Lecce la COMPAGNIE OCTAVIO DE LA ROZA (Losanna-Svizzera) In scena venerdì 9 gennaio alle ore 20.45 con VOULEZ VOUS DANSER GAINSBOURG? di e con Octavio de la Roza. In scena anche Alessandra Berti e la danzatrice leccese Camilla Colella giovanissima promessa della danza italiana all’estero.

Trentaquattro anni e un curriculum di pregio alle spalle, il coreografo argentino Octavio de la Roza ha gran voglia di fare conoscere la sua compagnia anche in Italia. L’ensemble che porta il suo nome infatti, ha sede a Losanna ed è apprezzata per lo più in Francia dove da due anni partecipa al Festival di Avignone riscuotendo grande successo sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Notato da Maurice Béjart a 18 anni, De la Roza ha ricevuto una borsa di studio per l’Ecole Atelier Rudra Béjart e dopo ha preso parte a uno stage presso l’Ecole de Danse de l’Opéra de Paris.  Nel 2000, si è unito al Béjart Ballet Lausanne ottenendo dal famoso coreografo belga ruoli principali in Bolero e nella Sagra della primavera. Béjart creò per lui L’après-midi d’un faune, Solo grec, L’aigle noir, Che, Quijote y bandonéon, Le chant du clown errant. Nel 2008 il danzatore comincia a realizzare le sue coreografie e nasce così la Compagnie Octavio de la Roza.

 Lo spettacolo è un vero e proprio tributo al poliedrico artista francese Serge Gainsbourg, un percorso che si snoda in un mondo fatto di infinita immaginazione, grandi amori per le donne (la sua storia con Jean Birkin alimenta ancora l’immaginario di intere generazioni), giochi di seduzione e accattivanti balli, tra eccessi di sensualità e picchi di genialità. Le morbide canzoni dello stesso Gainsbourg, con i suoi ingegnosi giochi ritmici e le musiche di Chopin, sono il tappeto sonoro di un ballo intimo, erotico e innamorato. Il coreografo non illustra le canzoni, ma le trasforma in danza.  Octavio de la Roza apre il suo cuore, racconta la sua storia e ripercorre l’universo Gainsbourg il seduttore di successo amante delle donne, i suoi eccessi e la sua immaginazione infinita.  Balla con due ballerine, sembra sedurle una alla volta o tutte e due insieme, facendosi sedurre a sua volta. Un invito a Serge Gainsbourg a venire e danzare fatto con la sua voce accattivante, tra parlato e canto, con i suoi silenzi, le sue esitazioni, le sue pause e il suo segreto godimento. Octavio de la Roza fa vivere queste canzoni e attraverso la sua coreografia non le illustra ma le trasforma in danza.

 

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