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Musica & Medimex: il racconto della prima serata

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ottobre 31
22:34 2014
medimexx

Foto Salento Flash News

Da quattro anni a questa parte, la Puglia dedica un importante spazio alla musica, agli appassionati e agli operatori del settore.

Promosso da Puglia Sounds e dalla Regione Puglia, il Medimex, Salone dell’innovazione musicale, cresce di edizione in edizione fino ad arrivare a questa quarta costellata di musica dal vivo con showcase serali che ospitano musica nazionale ed internazionale di alto livello (da Mannarino a Cristina Donà passando per The Rimgo Jets e Plaza Francia), incontri d’autore (da Malika Ayane a Manuel Agnelli), panel, convegni, ampi spazi espositivi, presentazioni di nuovi album (primo fra tutti quello di Vasco Rossi), progetti e, su tutto, l’imperdibile occasione di confrontarsi e dialogare su presente e futuro dell’industria musicale.

Dal 30 ottobre al 1 novembre, la Fiera del Levante di Bari si trasforma, quindi, nella più grande e innovativa fiera musicale d’Italia.

Grandi anteprime negli oltre 8.000 mq di spazio espositivo, eventi dalle 10.00 alle 19.00 e un fitto ed interessante calendario anche per la programmazione serale che ha visto ancora una volta la musica dal vivo l’indiscussa protagonista della fiera.

medimex fuoriLa prima serata, giovedì 30 ottobre, ha ospitato sui tre palchi progetti musicali nazionali e internazionali, più e meno conosciuti, alcuni dei quali hanno stimolato la curiosità dei presenti, colpiti, ad esempio, dalla sperimentazione spagnola dei Lenacay, a metà tra tradizione e sonorità funky.

Il progetto, nato nel 2012, sembra già piuttosto rodato sul palco e, oltre ai fondatori Ramón Giménez “El Brujo” e Dj Panko “El Mago”, ammalia il fascino latino di Carol Morgado in contrapposizione alla potenza vocale dell’impetuosa Paula Domínguez. L’ultimo brano eseguito, una rumba “elettrica”, ha fatto ballare il Medimex che, nello Stage 3, prevedeva dei posti a sedere ben presto abbandonati grazie al mix di fascino spagnolo e chitarre elettriche.

Sullo stage 1, quasi in contemporanea, erano i The Ringo Jets a farsi sentire: originari di Istanbul, i tre componenti della band si riferiscono a band storiche portando on stage suoni rock’n’roll senza tempo. La loro particolarità: tutti i membri, due chitarristi e una batterista, cantano.

Lo stage 2 ha poi ospitato un momento di tradizione e cultura multietnica con l’Orchestra Di Piazza Vittorio accompagnata dall’avvolgente voce di Ginevra Di Marco, l’inconfondibile voce femminile dei CSI e PGR, e dall’intervento della vulcanica Mama Marjas.
Atmosfere popolari e d’oltremare hanno coinvolto gli spettatori per poi condurli all’ecletticità dei Mammooth, nello stage 3, dove elettronica, grunge, blues, pop e psichedelia si sono fusi nel progetto del team di produttori e musicisti romani attivi dal 2001 con produzioni per cartoni animati, spettacoli teatrali, film e documentari.

brunori sas

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Si ritorna allo stage 1 alle 22.50 con Dario Brunori, in arte Brunori Sas, e il suo “Il Cammino Di Santiago In Taxi”. La gente si raduna sotto il palco ad ascoltare, stregata, il cantautore dall’aspetto un po’ bizzarro, capelli e barba lunghi brizzolati e occhialini hipster.
Quando si siede al piano per eseguire “Kurt Cobain”, l’energia che fluttua nell’aria è palpabile e dietro le quinte si intravede un altro cantautore italiano, pardon, cantastorie, che osserva, fuma e approva. E’ Alessandro Mannarino, l’attesissimo ospite della serata che chiuderà la prima giornata del Salone dell’innovazione musicale pugliese.

sinnerPrima di lasciare spazio a lui, però, il Medimex regala due altri showcase: sul secondo palco c’è Sinner, artista che porta in scena un insieme di dance, glam e vertigini. Non a caso l’artista, i cui videoclip spopolano tra gli internauti, ha vinto il premio Deezer Band of The Year for Medimex.

Alle 23.40, stage 3, è Dado Magnetico a presentarsi al pubblico con un sound che va dall’alternative-rock alla psichedelia. Il suo è intrattenimento metafisico puro, nel quale trovano spazio anche personaggi inquieti, luoghi incerti, situazioni al limite del baratro.
Scrittura e improvvisazione conducono l’ascoltatore ad esplorare nuovi spazi mentali, nuovi suoni e slanci.

Mannarino

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Sono le ore 00.10 quando sullo stage 1 arriva puntuale l’artista romano. Alessandro Mannarino e la sua band vengono accolti fra gli applausi più calorosi e il cantastorie, cappello nero sempre ben inforcato in testa, sorride spontaneo come sorpreso da un tale affetto malgrado il tour estivo gli abbia già riservato non pochi successi e il tour nei teatri sia imminente e con importanti novità alle porte. Una fra tutte, la più importante, 100 biglietti in ogni città a 10 euro riservati ai disoccupati e prezzi ridotti per i bambini.

Mannarino non può far altro che sforare i 40 minuti previsti dalla scaletta per accontentare il suo pubblico che continua a chiamarlo sul palco, a suggerire canzoni. Non si tira indietro il cantastorie e incanta tutti, fa ballare sulle note tarantate di “Scetate Vajò”, canta assieme al pubblico e ringrazia, con gli occhi e coi gesti, per questa empatia naturale che sembra caratterizzare ogni suo concerto.

“Il Bar della Rabbia”, suo celebre inno, chiude questa prima serata del Medimex ma di rabbia non vi è neanche un accenno negli 8.000 metri quadrati di spazio espositivo che vedranno ancora molte sorprese musicali ben schierate fino al 1° novembre e…al 2015.

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