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Tari e differenziata: precisazioni in merito ai dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe

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Tari e differenziata: precisazioni in merito ai dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe
dicembre 02
10:54 2018

Lecce è il capoluogo nel quale, facendo media tra tutte le fattispecie, l’imposta Tari è più bassa in Puglia. Il dato della percentuale di raccolta differenziata a Lecce, facendo riferimento al Portale Ambientale della Regione Puglia, nel 2018 è in netto miglioramento rispetto a quello dell’anno precedente, attestandosi stabilmente intorno al 65%. La città, dunque è una delle città del Mezzogiorno nelle quali la tassa sui rifiuti è più bassa e che presenta percentuali di raccolta differenziata nettamente superiori alla media nazionale (che, stando a dati Ispra si attesta al 52,5%).

In relazione ai dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, inoltre, che trovano spazio nelle cronache odierne, è utile precisare che l’importo di € 349 di TARI riferito ad abitazione di 100 mq riferito al territorio del Comune di Lecce è errato, atteso che l’importo reale è di € 332,56 (tariffa fissa 1.72 – tariffa variabile 160.56). Utile anche ribadire ulteriormente che l’analisi considera la sola casistica di abitazione senza pertinenza; ove avesse considerato l’ipotesi diffusa di abitazione di 100 mq con pertinenza tipo (15mq), l’aumento rispetto a quanto corrisposto nel 2017 sarebbe risultato del 4,65% (€ 342,41/€ 358,36);
In ogni caso il raffronto con il 2017 non è realizzabile per Lecce, poiché nel 2017 (così come nel 2016) il Comune di Lecce non aggiornò il Piano economico finanziario della Tari. Ciò comportò l’applicazione per due anni di seguito di tariffe basate su costi del 2015. Sulle tariffe del 2018, oltre al doveroso aggiornamento del Pef, hanno inciso per 2 milioni di euro costi da contenziosi pregressi mai computati negli esercizi precedenti e che sono giunti in parte alle definitive provvidenze.

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