Salento Flash

Omicidio Noemi Durini, chiesti 18 anni di reclusione per Lucio Marzo

 Breaking News
Omicidio Noemi Durini, chiesti 18 anni di reclusione per Lucio Marzo
ottobre 02
20:29 2018

Dopo oltre quattro ore di requisitoria dinanzi al giudice del Tribunale per i minori di Lecce, il Pm Anna Carbonara ha avanzato la richiesta di 18 anni di reclusione per Lucio Marzo per l’accusa di omicidio di Noemi Durini, la fidanzata 16enne uccisa il 3 settembre 2017 a Specchia.

Il calcolo del Pm ha tenuto conto di ogni aggravante, come la soppressione del cadavere sotto un cumulo di pietre e l’uso del coltello, e anche della riduzione di pena a causa del rito abbreviato, passando così da 27 a 18 anni di carcere, con lo sconto di un terzo della pena all’imputato in caso di condanna.

La morte della ragazza, secondo il medico legale Roberto Vaglio, avvenne per insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia dovuta al seppellimento con compressione del torace e dell’addome. Si evince che Noemi fosse quindi ancora in vita quando il suo assassino l’ha seppellita con delle pietre. Secondo quanto rivelato dall’esame autoptico, inoltre, il colpo inferto con un coltello da cucina, la cui punta è stata rinvenuta nella nuca della vittima, non è stato letale in quanto la lama non è entrata nella scatola cranica. I tagli presenti sull’avambraccio della vittima, invece, starebbero ad indicare il tentativo della ragazza di difendersi fino al momento in cui le percosse al capo l’hanno resa incosciente a causa di una commozione cerebrale.
Picchiata, ferita col coltello e poi trascinata nell’uliveto, la ragazza è stata infine seppellita schiacciata dai massi di un muretto a secco. Sarebbero state dunque le pietre, col loro peso, a provocarle l’asfissia letale.

“Ci aspettavamo qualcosa in più” è stato il commento a margine dell’udienza odierna del padre di Noemi, Umberto, mentre il difensore di Lucio, l’avvocato Luigi Rella, ha parlato di una “condanna pesante per un ragazzo”.

 

 

 

Related Articles