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Alessandro Quarta ospite della Casa per la Vita “Artemide” di Racale

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Alessandro Quarta ospite della Casa per la Vita “Artemide” di Racale
maggio 04
16:24 2018

Quest’anno per gli ospiti della Casa per la Vita “Artemide” di Racale la primavera sarà accompagnata dalla musica. Sono tornate le “Visite d’artista”. E sarà una primavera straordinaria, speciale, come lo è qualsiasi incontro umano in grado di suscitare emozioni positive. Infatti, “alla terapia farmacologica che è ovviamente necessaria – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – ci piace affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti e cantanti, e soprattutto di dialogo, una terapia dunque senza effetti collaterali”.

Le “Visite d’artista” sono innanzitutto incontro. Un incontro tra persone fino a quel momento sconosciute. Persone che si raccontano e si ascoltano. E questo scambio è curativo, terapeutico. Sono incontri carichi di emozioni, perché ogni storia raccontata è un pezzo di vita vissuta, un destino non sempre fortunato. Ma a provare forti emozioni non sono solo gli ospiti della struttura, ma anche l’artista che viene a fargli visita. “Tutto ha una doppia direzione quando due vite s’incontrano. Poi gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance, ma che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili” – sostiene ancora Spennato.

Il progetto “Visite d’artista” s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sui “disturbi mentali”, ed è quindi vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. La musica nasce dalla sensibilità dell’artista e quasi sempre produce emozioni in chi la ascolta, specie quando questa è legata ad alcuni momenti particolari della nostra vita. Le “Visite d’artista” hanno – spiega ancora Spennato – una duplice valenza: una terapeutica, che s’innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e gli ospiti della struttura; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo; in secondo luogo il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso gli artisti, alle tematiche dell’inclusione sociale e sul disagio mentale.

La quarta e ultima Visita d’artista si terrà mercoledì 9 maggio, alle ore 17:00: toccherà al violinista Alessandro Quarta chiudere questo ciclo primaverile di incontri che ha già visto come ospiti le cantanti Maria Mazzotta, Rosapaeda, e il saxofonista Fulvio Palese. Quarta, polistrumentista e compositore – ha scritto e arrangiato musiche per il film Nemiche per la pelle prodotto da RAI Cinema e per il film della Walt Disney Come diventare grandi nonostante i Genitori – è stato definito nel 2014 dalla CNN “Musical Genius, Composer, Violin Virtuoso” e ha vinto nel 1994 il Premio S.I.A.E. come Miglior Talento Italiano dell’Anno. Collabora con Sarah Jane Morris, Ornella Vanoni, Toquinho e altri nomi internazionali, ed ha suonato come Violino di Spalla, Solista, Jazz e Arrangiatore con artisti come Carlos Santana, Lucio Dalla, Mark Knopfler, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Adriano Celentano, Shakira, Liza Minnelli,  Andrea Bocelli, Joe Cocker, Lenny Kravitz, Jovanotti, Amy Stewart, Robbie Williams e tanti altri.

Dal 2005 è stata Seconda e Prima spalla dell’orchestra Symphonica Toscanini, direttore stabile Lorin Maazel, suonando nei teatri più importanti al mondo e con direttori d’orchestra celebri come: Inbal, Dutoit, Rostropovich, Temirkanov, Masur, Metha. Ha effettuato tournée come Spalla in Europa, America, Cina, Giappone, Medio Oriente suonando nelle più importanti sale del mondo. Nel 2015 ha aperto il concerto del “Primo Maggio” a Roma, e recentemente ha creato il Festival Internazionale “Rudiae Blues Festival” a Lecce. Ma il progetto che lo sta rendendo famoso nel mondo è quello che lo vede arrangiatore e interprete del repertorio di Astor Piazzolla; per questo progetto ha inciso il disco “Alessandro Quarta interpreta Astor Piazzolla”: l’album è già candidato per il Grammy Awards 2018, ed è il primo disco jazz al mondo registrato in 3D.
“One more time” e “Charlot” sono i suoi due album che hanno cavalcato le classifiche internazionali su iTunes.  Alessandro Quarta suona un violino “Giovan Battista Guadagnini” del 1761.

 

 

 

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