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Fòcara 2018: oggi la presentazione del libro “Liberadentro” di Ada Fiore

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Fòcara 2018: oggi la presentazione del libro “Liberadentro” di Ada Fiore
gennaio 12
11:43 2018

Nell’ambito della programmazione della Fòcara 2018 , si terrà alle ore 20.00, presso il Palazzo Ducale di Novoli (Lecce), la presentazione del libro “Liberadentro” di Ada Fiore.
Il volume raccoglie l’esperienza di alcune detenute che accettano di partecipare a un laboratorio di filosofia nato all’interno del carcere di Borgo San Nicola di Lecce dove sono scontano la loro pena. Un progetto ambizioso e innovativo che ha portato le donne a confrontarsi su diversi temi quali l’amore, l’amicizia, il tempo, la libertà.
“Leggendo alcuni testi filosofici, le partecipanti al laboratorio hanno trovato vari spunti per riflettere sulle loro vite e ciò che loro hanno espresso è stato suddiviso in quattro parti corrispondenti alle quattro stagioni della vita: amore-primavera; estate-amicizia; tempo- autunno; inverno-libertà e successivamente pubblicato sotto forma di quaderno di esercizi destinato a tutte le donne che pur essendo libere, sono in realtà prigioniere della loro esistenza.
Le protagoniste non hanno mai partecipato a un laboratorio di filosofia, anzi, ignorano completamente cosa sia la filosofia, ma per loro questa esperienza inizialmente rappresenta un’alternativa alla cella,  un modo per ingannare il tempo.
Da gennaio a maggio 2017, ogni martedì, per due ore, si sono raccontate e ascoltate, e tra lacrime e commozione si  sono scambiate pensieri, confrontando i propri anche con quelli di Platone, sant’Agostino, Aristotele. Tutto ciò ha generato un vero “traffico di pensieri stupefacenti” grazie ai quali cominciare a sentirsi per la prima volta “libere dentro”. Pensieri stupefacenti che sono riusciti ad emergere nonostante la  tanta rabbia accumulata negli anni, e la rassegnazione ad una vita non più degna di essere chiamata tale. Pensieri stupefacenti che sono diventati “urla esistenziali” di un genere, quello femminile, che ancora oggi ha bisogno di essere aiutato, sostenuto, difeso nel suo naturale tentativo di affermarsi in tutta la sua dignità”.
Chi acquista il libro troverà una cartolina con tre domande a cui rispondere e con il destinatario già scritto: “Alle detenute del carcere di Borgo San Nicola.” Dopo aver risposto a scelta ad una delle domande, si potrà spedire la cartolina, cercando anche di costruire  ponti di umanità tra chi è dentro e chi è fuori.

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