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La Festa del Castello Volante il 5 gennaio a Corigliano d’Otranto

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La Festa del Castello Volante il 5 gennaio a Corigliano d’Otranto
gennaio 03
10:30 2018

Venerdì 5 gennaio nel Castello deì Monti di Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce, si saluta il nuovo anno con La Festa del Castello Volante, una lunga notte tra musica dal vivo, immagini, visioni e djset con Heidi For PresidentTurco One Girl Band, OrbRedi Hasa.

ll Castello Volante è un progetto promosso e realizzato dall’Ats Core a Core – costituita da Coolclub, Big Sur, Multiservice Eco e Comune di Corigliano – che nei gioni scorsi si è aggiudicato il bando per la valorizzazione degli attrattori culturali della Regione Puglia. Un progetto con cui si vuole avviare un nuovo corso nel Castello de Monti, improntato alla riscoperta e alla tutela dei beni immateriali, al nutrimento del pensiero, alla filosofia e ai pensieri “che volano” per animare il borgo con una serie di attività che abbracciano la musica, il cinema, l’arte contemporanea, la danza, il cibo, i nuovi mestieri e l’artigianato.

La Festa del Castello Volante prenderà il via a partire dalle 19.30 (ingresso libero), con un aperitivo per presentare e condividere l’idea alla base del progetto, dalle 21.30 in poi spazio alle sonorità indie folk alternative degli Heidi For President, il trio composto da Danilo Vona (voce), Annarella Flemma (voce) e Sergio Leo (Chitarra acustica) che ha esordito con l’album Nostrils, edito da La Rivolta Records. Un lavoro a tratti autobiografico sulla scia di sonorità islandesi con incursioni british da cui nasce un indie folk di deriva post rock, dove i silenzi nordici sono inondati dalla luce del sud. A seguire Turco One Girl Band, cantautrice e polistrumentista tarantina, che propone brani in lingua inglese con testi ricchi di metafore e con sonorità acustiche che diventano pian piano suoni più elettronici. Si prosegue con le atmosfere raffinate del Violoncello Solo di Redi Hasa, il musicista di origini albanesi già pilastro della Bandadriatica che vanta numerose e prestigiose collaborazioni, ora stretto collaboratore di Ludovico Einaudi. Redi costruisce sul suo violoncello una “polifonia monostrumentale” nelle sfumature folk e in quelle più ardite della reinvenzione della tradizione. A seguire spazio alle selezioni indie rock targate Orb per ballare nelle sale de castello fino a tarda notte.

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