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Robot Sub WiMUST: il progetto si avvia alla conclusione con l’esperimento finale

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Robot Sub WiMUST: il progetto si avvia alla conclusione con l’esperimento finale
novembre 29
11:16 2017

Gli esperti europei, provenienti da Portogallo, UK, Francia, Germania, Italia e Olanda, in questi giorni sono al lavoro per ottimizzare le prestazioni dei robot sub del progetto H2020WiMUST. Sembra che nei pre-test ingegneristici i robot cooperativi Folaga e Medusa si stiano comportando bene: ora si punta all’esperimento finale, che consentirà di tirare le somme di quest’interessante lavoro di ricerca che è iniziato il 1 febbraio 2015. Sono giorni di fervente attività per WiMUST, supportato da Horizon2020, diretto da ISME, Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino, e coordinato da Giovanni Indiveri dell’ Università del Salento, che si chiuderà il 31 gennaio prossimo. (In allegato alcune foto delle ultime prove in corso di svolgimento a Lisbona)

La visione alla base di WiMUST è quella di sviluppare sistemi avanzati di controllo cooperativo,  per consentire ad un gran numero di robot marini di interagire attraverso la condivisione di informazioni, come un vero e proprio team.  L’esito dell’esperimento di integrazione che si è svolto in Portogallo a Sines nel luglio scorso è stato più che positivo, perché ha sancito che il sistema di acquisizione acustica e di navigazione dei robot marini intelligenti e cooperativi funziona https://www.youtube.com/watch?v=Z5IlRiPD9c8  (Video esperimento in mare con intervista Giovanni Indiveri, luglio 2017, Sines). Per la prima volta a luglio scorso sono stati utilizzati due catamarani autonomi equipaggiati con sparkers sismici, cosa che non era avvenuta precedentemente. Inoltre è stato validato il complesso algoritmo di navigazione dei robot sub, che consente la reciproca localizzazione tramite un meccanismo di trasmissione acustica che sfrutta i clock atomici per la stima delle distanze.

IL PROGETTO: Il Progetto Europeo WiMUST, www.wimust.eu, è supportato nell’ambito di Horizon2020 e coinvolge Università, Enti di Ricerca e aziende da sei Paesi d’Europa (Portogallo, UK, Francia, Germania, Italia e Olanda). Il coordinatore del progetto è il professor Giovanni Indiveri, docente di Robotica, Automatica e Sistemi di Controllo presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento.  La caratteristica fondamentale di WiMUST consiste nell’uso di una squadra di robot marini autonomi cooperativi, in grado di acquisire dati sismici con diverse geometrie della formazione. Alcuni recenti sviluppi della tecnologia hanno evidenziato, infatti, la grande potenzialità dei gruppi di robot marini che agiscono in collaborazione: essi possono servire a migliorare enormemente i metodi disponibili per l’esplorazione dell’oceano.

I PARTNERS: Il progetto riunisce un gruppo di istituti di ricerca, società di rilevamento geofisico e alcune PMI con una comprovata esperienza in sistemi autonomi, comunicazioni, reti di controllo cooperativo e di navigazione, progettazione e fabbricazione di robot marini.  Oltre all’ISME, Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino, al quale afferiscono diverse Università Italiane (Università del Salento, Pisa, Genova e Cassino e del Lazio Meridionale sono le Università di ISME che collaborano con WiMUST), sono coinvolti: IST Istituto Superiore Tecnico di Lisbona, CINTAL Centro di Investigazione Tecnologica di Algrave in Portogallo; l’Università di Hertfordshire in Gran Bretagna, e poi le aziende EvoLogics, Graal Tech, CGG, Geo Marine Survey Sistems e Geosurveys.

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