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L’Università del Salento assegna sette borse di studio agli studenti titolari di protezione internazionale

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L’Università del Salento assegna sette borse di studio agli studenti titolari di protezione internazionale
novembre 10
09:48 2017

È stato presentato ieri mattina, alle 12, a Lecce, nella Sala della Grottesca del Rettorato, il resoconto del primo anno di attuazione del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per il diritto allo studio di giovani studenti titolari di protezione internazionale a cui ha aderito l’Università del Salento con delibera del Consiglio di Amministrazione il 2 marzo 2017.

Il “titolare di protezione internazionale” (rifugiato) è colui che “(…) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese d’origine di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese(…)” (articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951, recepita nell’ordinamento italiano dalla legge 722 del 1954).

Alla conferenza stampa hanno partecipato: il Prorettore vicario dell’Università del Salento, Domenico Fazio, il Questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, la Prorettrice con delega all’Internazionalizzazione, Mariaenrica Frigione, il Vice questore di Lecce, dirigente divisione immigrazione, Rocco Carrozzo.

Per rendere operativo questo protocollo d’intesa, l’Ateneo salentino ha avviato una collaborazione con la Questura di Lecce, con l’obiettivo di individuare gli studenti potenzialmente interessati, informarli dell’opportunità e dell’offerta didattica erogata all’Università del Salento. La collaborazione si è rivelata molto efficace, e le domande di iscrizione ai corsi hanno superato il numero delle borse di studio disponibili. Così per l’Anno Accademico 2016/2017 tre studenti sono risultati vincitori di borse di studio Crui – Ministero dell’Interno e l’Università del Salento ha deliberato di estendere il beneficio dell’esonero totale delle tasse e contributi universitari e della concessione dell’accesso alle biblioteche e ai servizi agli studenti a ulteriori due studenti con protezione internazionale che hanno chiesto di iscriversi all’Ateneo salentino.

Per l’Anno Accademico 2016/2017, quindi, sono state erogate in totale cinque borse di studio. Due a studenti provenienti dall’Afghanistan, uno dal Pakistan, uno dalla Palestina e uno dalla Somalia. Si sono iscritti ai corsi di laurea: “Lingue culture e letterature straniere” (triennale, uno studente); “Sociology and social research” (magistrale, due studenti), “Computer engineering” (magistrale, uno studente), “Studi geopolitici internazionali” (magistrale, uno studente).

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26/9/2017 l’Università del Salento ha rinnovato anche per l’anno accademico 2017/18 l’adesione al “Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Ministero dell’Interno e Conferenza dei Rettori delle Università italiane per il diritto allo studio di giovani studenti titolari di protezione internazionale” siglato a Roma il 20 luglio 2016.

In conseguenza di questo per l’Anno Accademico 2017/2018, sono state erogate in totale sette borse di studio così suddivise:

–          Rinnovate due borse di studio Crui – Ministero dell’Interno già erogate per l’A. A. 2016/17 consistenti nell’esenzione totale delle tasse, servizi vari per gli studenti e alloggio a: uno studente afghano iscritto al corso di laurea in “Lingue e letterature straniere”; uno studente pakistano iscritto al corso di laurea magistrale in “Studi geopolitici e internazionali”

–          Rinnovata una borsa di studio UniSalento già erogata per l’A. A. 2016/17 consistente nell’esenzione totale delle tasse, servizi vari per gli studenti e alloggio per uno studente somalo iscritto al corso di laurea magistrale in “Sociologia e ricerca sociale”

–          Erogate due borse di studio Crui – Ministero dell’Interno per l’A. A. 2017/18 consistenti nell’esenzione totale delle tasse, servizi vari per gli studenti e alloggio a: uno studente somalo per il corso di laurea in “Mediazione linguistica”; una studentessa nigeriana per il corso di laurea magistrale in “Biotecnologie Mediche e Nanobiotecnologie”

–          Erogate due borse di studio UniSalento per l’A. A. 2017/18 consistenti in esenzione totale delle tasse universitari e servizi vari per gli studenti a: uno studente nigeriano per il corso di laurea magistrale in “Sociologia e ricerca sociale”; uno studente afghano per il corso di laurea in “Scienze politiche e relazioni internazionali”.

“La decisione di aderire per il secondo anno consecutivo al protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per il diritto allo studio di giovani studenti titolari di protezione internazionale non significa solo offrire un’opportunità importante a questi studenti – ha sottolineato il Prorettore vicario dell’Università del Salento, Domenico Fazio. – Il nostro obiettivo è creare cultura, e la cultura costruisce ponti, apre dialoghi e distrugge muri e pregiudizi. Ecco perché l’Università del Salento, alle borse di studio assegnate dalla Crui, ha voluto aggiungerne altre che eroga direttamente. La collaborazione inter-istituzionale poi, instaurata con la questura di Lecce ci ha permesso di accogliere tutti i ragazzi che fino ad oggi hanno fatto richiesta di borsa. Tanti ci sono stati segnalati direttamente dalla questura, per gli altri è stato verificato che fossero meritevoli di protezione internazionale”.

“Siamo felici di collaborare con l’Università del Salento in questa iniziativa che ha un grande valore umanitario perché supporta persone che devono scappare dal loro paese dove i diritti umani non sono rispettati – ha detto il Questore di Lecce, Leopoldo Laricchia. – I diritti umani sono un fondamento della nostra civiltà occidentale e per questo non devono essere garantiti solo agli italiani, ma a chiunque vive sul nostro territorio. Permettere a ragazzi rifugiati di integrarsi e studiare nel nostro paese significa per l’Italia fare un investimento: consentire il loro sviluppo personale e permettergli di dare un contributo alla crescita del nostro paese”.

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