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Anche Nardò vuole essere “Plastic free”: ecco come

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Anche Nardò vuole essere “Plastic free”: ecco come
settembre 30
09:53 2019

La Giunta guidata dal sindaco Pippi Mellone “chiama” la città a un deciso cambio di rotta nell’approccio alla plastica e ai rifiuti in plastica. L’esecutivo cittadino ha approvato oggi una delibera con cui preannuncia l’adozione di misure finalizzate a stimolare progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile e con cui invita esercenti, imprenditori e titolari di attività commerciali a sottoscrivere un apposito disciplinare che dimostra la convinta adesione al progetto Nardò plastic free.
Con la firma sul disciplinare gli operatori, di fatto, si impegnano nell’ambito della propria attività a una serie di prassi virtuose: applicare la regola delle 4 “R” (riduci, riutilizza, ricicla, recupera); eliminare progressivamente la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica; eliminare gradualmente gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, cucchiaini, cannucce e palette di plastica; limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne; fornire o invitare i dipendenti a portare una propria tazza o borraccia per consumare bevande calde e fredde; non utilizzare plastica monouso durante eventi aziendali e/o riunioni; promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica tra i dipendenti; infine, farsi ambasciatori della campagna #PlasticFree con altre realtà pubbliche o private.
Ai firmatari del disciplinare l’amministrazione comunale fornirà il logo Nardò plastic free, appositamente istituito, da esporre all’ingresso della propria attività e dei propri luoghi di lavoro.
“In questo caso – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – il Comune si fa strumento delle direttive e delle iniziative della Commissione Ue e del Ministero dell’Ambiente, che mirano a ridurre progressivamente l’utilizzo della plastica e quindi la produzione dei relativi rifiuti. Parliamo di quantitativi enormi, che non sono riciclabili e che spesso finiscono in mare, danneggiando l’ecosistema, la salute dell’uomo e degli animali e infine le attività turistiche. Non possiamo più permettercelo”.
“Nel giorno di Fridays for future – aggiunge l’assessore alle Attività Produttive Giulia Puglia – diamo un segnale tutt’altro che simbolico, indirizzando la città e in particolare imprenditori e commercianti a ridurre progressivamente l’utilizzo della plastica. Sono certa che i tanti operatori della città sapranno dimostrare la sensibilità che il tema merita. Serve un po’ di impegno, serve cambiare piccole abitudini, serve ancor prima un cambio di mentalità”.

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