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Immaginare per danzare con Giorgio Rossi per Pratiche corporee a Lecce

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Immaginare per danzare con Giorgio Rossi per Pratiche corporee a Lecce
maggio 15
00:18 2019
Da giovedì 23 a domenica 26 maggio ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce con il laboratorio “Immaginare per danzare” di Giorgio Rossi, co-fondatore dell’Associazione Sosta Palmizi prosegue Pratiche corporee, progetto de La Fabbrica dei Gesti, con la direzione artistica di Stefania Mariano, co-finanziato dal programma straordinario 2018 in materia di cultura e spettacolo della Regione Puglia. Il seminario (giovedì 23 e venerdì 24 maggio dalle 17 alle 21 – sabato 25 maggio dalle 10:30 alle 13:30  e dalle 15 alle 18 e domenica 26 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, con una lezione aperta al pubblico alle 18:30) è aperto a danzatori, coreografi, danzeducatori®,  attori, docenti, allievi, educatori o insegnanti, e a tutti coloro che lavorano attraverso il movimento. Sono previste borse di studio. Info, costi e iscrizioni lafabbricadeigesti@gmail.com – 3475424126.
 
Giorgio Rossi, come direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”. All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor, Brook, Bausch, Carlson), con alcuni dei quali ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 30 anni‚ hanno lavorato oltre 400 danzatori e non, che hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di teatro danza italiane ed europee o hanno fondato propri gruppi: alcuni di questi fanno parte del nucleo dell’associazione come Artisti Associati. Con i suoi spettacoli‚ oltre 30 produzioni, ha girato il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento. In questi anni ha collaborato con artisti provenienti dai più svariati ambiti come: Andrea Pazienza, Paolo Fresu, Bernardo Bertolucci, Terry Gilliam, Stefano Benni, Paola Turci, Lucia Poli, David Riondino, Paolo Rossi, Banda Osiris, Gabriele Mirabassi, Danilo Rea, Elisabetta Pozzi, Jovanotti e tanti altri, oltre a lavorare con persone di ogni età, con gli studenti, comunità terapeutiche e gruppi di recupero sociale.  

“Questo laboratorio ci porterà alla costante ricerca del corpo danzante e narrante che tenti di esprimere quello che la razionalità mai dirà”, sottolinea Rossi. “Questo potrebbe accadere nel tempo del suo attuarsi, tentando di avvicinarsi all’essenza stessa dell’essere umano, in un inafferrabile effimero. Questa danza sparisce nello stesso momento in cui accade, una continua e costante rincorsa tra passato presente e futuro. Per accedere, forse, alla particolarità e universalità che è in ognuno di noi. Con leggerezza, semplicità, ironia, poesia, gioco e soprattutto ascolto. Grazie al silenzio in cui ci caleremo la concentrazione, la quiete e il rilassamento ci daranno il più efficace slancio a infinite possibilità dell’immaginazione. La quiete prima della tempesta creativa, dove ogni dinamica è possibile, perché generata da radici profonde e solide”.

Pratiche Corporeee propone un programma di percorsi di studio e di formazione orientato alla scoperta, allo studio e alla sperimentazione di arti sceniche, espressive e performative con danzatori, attori, registi, coreografi conosciuti e apprezzati in Italia e all’estero. Il percorso si chiude con Rita Petrone, socia fondatrice della Dance Gallery di Perugia, un’organizzazione no profit che si occupa di danza e linguaggi del corpo dal 1994,  con “Abitare il gesto” (dal 7 al 9 giugno nelle sale dell’Asd Fluid in Via Ferrando Nicolò a Lecce).

La Fabbrica dei Gesti, nata nel 2007, diretta da Stefania Mariano è uno strumento di ricerca artistico, creativo, espressivo, attraverso il quale fare esperienza, vivere e viversi, entrando in relazione con se stessi e con l’altro. È un “canale di trasmissione” che trasferisce pratiche, contenuti, metodologie, strumenti, informazioni, attraverso cui poter ricercare e ri-cercarsi, esplorare ed esplorarsi, osservare ed osservarsi. Dal 2013, inoltre Stefania Mariano, danzatrice e coreografa, Marcelo Bulgarelli, attore e regista brasiliano, e Claudio Prima organettista e compositore salentino, hanno attivato un processo di ricerca di un linguaggio scenico originale. Questo processo ha luogo a partire dalla pratica, dal contatto e dal dialogo tra le dinamiche popolari (la musica, il gesto, la danza, le tradizioni, i riti) e i principi che costituiscono l’azione fisica all’interno del sistema di Biomeccanica teatrale di Meyerhold, incentrati sul lavoro dell’attore/danzatore/musicista, e lo studio, la conoscenza, la scoperta, la relazione, del e con il nostro corpo, come detentore dei nostri gesti, delle nostre posture, del nostro ritmo, delle nostre memorie, attraverso il quale ci “muoviamo” nel mondo. Questo linguaggio artistico è presente in tutti i percorsi di formazione laboratoriali e gli spettacoli de La Fabbrica dei Gesti.

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