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Il Piacere del Bello nell’Arte Classica

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Il Piacere del Bello nell’Arte Classica
maggio 13
23:32 2019

Alle origini la parola sofista rappresentava il sapiente ed il saggio, facendo riferimento  ad un uomo esperto conoscitore e dall’ ampia cultura. A partire dal V secolo, invece, si denominarono «sofisti» quegli intellettuali che professavano la loro conoscenza per poi insegnarla dietro compenso. Questa commercializzazione del sapere rese i sofisti antipatici a molti poichè, per l’aristocrazia del tempo, il fatto che un filosofo si facesse remunerare per i suoi insegnamenti era un vero scandalo. Solo a partire dal XIX secolo la Sofistica venne rivalutata, e oggi è riconosciuta come un periodo fondamentale della filosofia antica. Ecco i principi del loro sapere: Centralità dell’uomo. I sofisti si interessarono soprattutto di problematiche umane ed antropologiche. Per i sofisti non esiste una verità, ma molte verità. Vi sono una molteplicità di opinioni soggettive le quali, proprio perchè relative, divengono similmente valide ed equivalenti. Dialettica e retorica sono le basi dunque per la trattazione e divulgazione del sapere.  E partendo da queste basi e sull’idea dell’azione editoriale come azione di politica culturale per e con la società civile l’editore de I Quaderni del bardo Edizioni Stefano Donno, organizza periodicamente una serie di appuntamenti chiamate Lezioni Pubbliche nella rassegna Il tempo di un Caffè inaugurando il Progetto Crizia (Sofistica 3.0) Lezioni pubbliche sul Sapere (storia, letteratura filosofia, arte, altro e oltre).  L’Ottavo appuntamento che si terrà in data 16 maggio  2019 presso Overeco Academy and Workshop in via Antonio Costanzo Casetti 2 a Lecce alle ore 19,00 avrà come oggetto della ottava lezione pubblica a cura dell’artista Paola Scialpi il senso del Bello nell’Arte Classica. L’ arte classica è un periodo della Storia dell’Arte che da sempre ha affascinato molti, simbolo di artisti che hanno reso al meglio il proprio talento attraverso scultura, dipinti, architettura. Si configura il tutto in una sintesi di percorsi estetici di stampo naturalistico/realistico,  dove l’oggetto da trattare riguarda il riprodurre in maniera aderente la natura, considerata elemento perfetto. Quest’ultima è intimamente connessa ad una concezione terrena, per la quale si esalta la bellezza dell’uomo. Si tenta di porre in risalto la perfezione del corpo attraverso  la rappresentazione della sua forza o mediante le sinuosità di una donna, disegnate ed elaborate sulla base di rigorose regole e proporzioni matematiche ed artistiche. Si cerca di esaltare la grandiosità dell’uomo e il suo potere, mantenendo il tutto armoniosamente in rapporto conl’essenza della natura . La storia di questa corrente nasce tra i secoli V-IV a. C., il luogo è la Grecia, o meglio dire, l’Atene di Pericle e poi Roma e gli Etruschi

Si tratterà di appuntamenti agevoli nell’approccio, utili didatticamente, che si svilupperanno nell’arco di non oltre un’ora e sono rivolti sia ad un pubblico generalista che a studenti che vogliano approfondire le tematiche affrontate di volta in volta

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