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Nardò, abbandono di rifiuti: incastrati dalle fototrappole

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Nardò, abbandono di rifiuti: incastrati dalle fototrappole
aprile 19
09:01 2019

Hanno scelto una strada all’estrema periferia della città per disfarsi di sacchi e sacchetti di rifiuti in barba alle ordinanze vigenti in materia di ambiente e rifiuti e, prima di tutto, al più elementare senso civico. Ma le fototrappole hanno incastrato i due incivili, ovviamente puniti con una sanzione. Nei video a disposizione della Polizia Locale si vede, in un caso, un uomo a bordo di un furgone da lavoro che si ferma al bordo di una strada adiacente una serie di terreni (dove è già abbandonato altro materiale), deposita due grossi sacchi neri pieni di rifiuti, un telo in plastica e un paio di grossi scarponi e si allontana indisturbato; nel secondo caso invece il conducente di un’autovettura che passa a velocita abbastanza sostenuta dallo stesso punto, lancia dal finestrino un sacchetto di rifiuti domestici e si allontana. Si tratta dei primi “sporcaccioni” individuati nel 2019 grazie alle fototrappole (nel 2018 sono stati in totale una cinquantina), ma il materiale video a disposizione della Polizia Locale è ingente e le sanzioni in arrivo per i potenziali trasgressori sono molto numerose.
I due sono stati puniti in base all’ordinanza 393/2014 che al comma 1 recita “è fatto divieto di depositare, scaricare o abbandonare su aree pubbliche e private soggette ad uso pubblico, su strade comunali, provinciali e statali, nei fossi di scolo e torrenti, nel territorio comunale, sacchetti di immondizia e rifiuti in genere”. I rifiuti sono stati recuperati e refertati dalla Polizia Locale, mentre i due nominativi sono stati inoltrati agli uffici competenti per le ulteriori verifiche ai fini Tari.
Decisive dunque le fototrappole, dispositivi autoalimentati e dotati di ampia memoria rimovibile e di sensori notturni, che vengono movimentati periodicamente sui siti sensibili per continui cicli di monitoraggio e di controllo remoto del territorio. Ma la Polizia Locale sta svolgendo anche una parallela attività di indagine, basata sugli elementi di identificazione desumibili dall’analisi dei rifiuti domestici, che ha già portato ad elevare un’altra quarantina di verbali. Si tratta di sanzioni non per l’errato conferimento dei materiali nei rispettivi bidoni, ma per una serie di comportamenti fraudolenti ben più gravi (ad esempio, diversi evasori Tari, in quanto tali sprovvisti di bidoni, utilizzano i bidoni regolarmente in dotazione ad altri cittadini).
“Grazie all’attività della nostra Polizia Locale – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – continuano ad emergere le pessime abitudini di tanti, che se ne infischiano delle norme, del paesaggio e di qualunque regola di civiltà. Si tratta di un fenomeno molto esteso che stiamo combattendo e combatteremo senza quartiere. Peraltro, l’orientamento dell’amministrazione comunale è di punire con maggiore severità questi comportamenti e quindi con sanzioni più pesanti. La repressione non è la soluzione definitiva contro questi incivili, ma serve a far capire a tutti che non sarà più tollerato alcun gesto di questo tipo. Non sarà mai troppo tardi per capire che non è vero che una volta fuori dall’uscio di casa, la terra sotto i piedi non ci appartiene più. Anzi, diventa di tutti e tutti abbiamo lo stesso identico dovere di non deturparla vergognosamente. È chiaro che ci si aspetta un vero e proprio cambio culturale. Non a caso, puntiamo con decisione sulla sensibilizzazione sin dal livello scolastico, come dimostrano gli incontri e le iniziative che abbiamo fatto negli ultimi mesi”.

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