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Continuano le Visite d’artista alla Casa “Artemide” di Racale: mercoledì appuntamento con Maria Mazzotta

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Continuano le Visite d’artista alla Casa “Artemide” di Racale: mercoledì appuntamento con Maria Mazzotta
febbraio 26
18:39 2018

Quest’anno per gli ospiti della Casa per la Vita “Artemide” di Racale la primavera sarà accompagnata dalla musica. Tornano le “Visite d’artista”. Quattro, per l’esattezza. E sarà una primavera straordinaria, speciale, come lo è qualsiasi incontro umano in grado di suscitare emozioni positive. Infatti, “alla terapia farmacologica che è ovviamente necessaria – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – ci piace affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti e cantanti, e soprattutto di dialogo, una terapia dunque senza effetti collaterali”.

Le “Visite d’artista” sono innanzitutto incontro. Un incontro tra persone fino a quel momento sconosciute. Persone che si raccontano e si ascoltano. E questo scambio è curativo, terapeutico. Sono incontri carichi di emozioni, perché ogni storia raccontata è un pezzo di vita vissuta, un destino non sempre fortunato. Ma a provare forti emozioni non sono solo gli ospiti della struttura, ma anche l’artista che viene a fargli visita. “Tutto ha una doppia direzione quando due vite s’incontrano. Poi gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance, ma che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili” – sostiene ancora Spennato.

Il progetto “Visite d’artista” s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sui “disturbi mentali”, ed è quindi vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. La musica nasce dalla sensibilità dell’artista e quasi sempre produce emozioni in chi la ascolta, specie quando questa è legata ad alcuni momenti particolari della nostra vita.

Le “Visite d’artista” hanno – spiega ancora Spennato – una duplice valenza: una terapeutica, che s’innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e gli ospiti della struttura; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo; in secondo luogo il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso gli artisti, alle tematiche dell’inclusione sociale e sul disagio mentale.

La prima “Visita d’artista”, di questo nuovo ciclo di incontri, si terrà mercoledì 28 febbraio: sarà la cantante Maria Mazzotta a regalare con la sua incantevole voce emozioni agli ospiti della struttura. La sua particolare versatilità fa della Mazzotta una tra le voci più importanti del panorama pugliese e, più in generale, della world music, spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche. Dopo aver studiato da giovanissima pianoforte e arpa al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, dal Duemila entra a far parte come cantante del Canzoniere Grecanico Salentino. Successivamente si appassiona alla musica balcanica e a 21 anni inizia la sua ricerca musicale con musicisti di diverse nazionalità dell’est.
Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”. Nel 2006 fa parte dell’orchestra “Notte della Taranta” diretta da Ambrogio Sparagna e poi è voce solista per quattro anni sotto la direzione di Ludovico Einaudi, Goran Bregovic e Giovanni Sollima. Nel 2013 comincia la collaborazione con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna nello spettacolo “Mediterraneo” che la porta ad esibirsi in diversi teatri nel mondo tra i quali l’Olimpico di Roma, il Petruzzelli di Bari, il teatro del Canal di Madrid, il Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”. Vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali come Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Rita Marcotulli, Raiz, Roy Paci, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Raffaele Casarano e molti altri. È attualmente parte attiva dei progetti: Hasa-Mazzotta, Cardia, Mediterraneo, Giro di banda, Cabaret Ritalia, Transalento, Mescla, Memorie della terra, Les Troublamours, con i quali partecipa ad importanti rassegne e festival nazionali ed internazionali. I suoi due ultimi album pubblicati col violoncellista Redi Hasa sono Ura (2014) e Novilunio (2017).

Gli altri appuntamenti per questo ciclo primaverile di “Visite d’artista” sono: il 21 marzo con la cantante barese Rosapaeda, nome d’arte di Antonella Di Domenico, fondatrice nel 1983 dei Different Stylee, la prima band reggae italiana nella quale canta e suona il basso elettrico. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1993 si sviluppa una nuova filosofia artistica, abbandona il basso e si dedica unicamente al canto, affiancata dal compositore e pianista Eddi Romano; l’11 aprile sarà il saxsofonista e compositore Fulvio Palese, musicista poliedrico, fresco del suo nuovo lavoro discografico “Alétheia” (AlfaMusic), riconosciuto a livello internazionale, a incontrare gli ospiti della struttura. Palese, che ha insegnato saxofono jazz presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, è direttore artistico dell’Hypogeum Jazz Festival e della rassegna itinerante Il Jazz Sale, è speaker radiofonico presso Radio Salentuosi e svolge un’intensa attività orchestrale in veste di sax solista con diverse Orchestre sinfoniche. Attualmente è docente di saxofono presso il Liceo Musicale Palmieri e all’Accademia DAMUS di Lecce; infine, il 9 maggio toccherà al violinista Alessandro Quarta chiudere la rassegna. Alessandro Quarta, polistrumentista e compositore, è stato definito nel 2014 dalla CNN “musicista geniale, compositore e violinista virtuoso”. Ha suonato con artisti come Carlos Santana, Lucio Dalla, Fiorella Mannoia, Lenny Kravitz, Robbie Williams, Joe Coker, Shakira, Jovanotti e molti altri. Nel 2015 ha aperto il concerto del “Primo Maggio” a Roma.

Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi a queste tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per assistere ad una “Visita d’artista” chiamando in struttura: l’evento è aperto a 10 persone.

 

 

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La Casa per la Vita “Artemide” è una struttura residenziale, gestita da DOMUS VIVENS SRL, a carattere socio-sanitario, a media intensità assistenziale sanitaria, destinata ad accogliere, in via temporanea o permanente, persone con problematiche psicosociali e pazienti psichiatrici stabilizzati usciti dal circuito psichiatrico riabilitativo residenziale, prive di validi riferimenti familiari, e/o che necessitano di sostegno nel mantenimento del livello di autonomia e nel percorso di inserimento o reinserimento sociale e/o lavorativo.

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