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Ciclismo: a tu per tu con Ciro Greco, l’enfant prodige della GS Piconese

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dicembre 04
15:18 2015
Elio Aggiano e Ciro Greco

Elio Aggiano e Ciro Greco

Le sue prestazioni hanno sorpreso tutto il panorama ciclistico pugliese e non, e la sua esplosione è la conferma che la Famiglia Piconese rappresenta un vero e proprio punto fermo per il Ciclismo salentino. Lui, Ciro Greco, l’enfant prodige del club melendugnese si è raccontato ai nostri microfoni, ripercorrendo tutte le tappe che lo hanno visto trionfare nel Cicloamatour.

Hai vissuto una stagione esaltante, culminata con la vittoria del Cicloamatour: c’è un momento di questa stagione che rappresenta l’esatta fotografia del tuo successo?
“È stata una stagione fantastica, ricca di emozioni e di nuove esperienze; gioie che resteranno per sempre nel mio cuore. Sono partito con l’obiettivo di ripagare la fiducia di Roberto Piconese e per  dimostrare a me stesso di potercela fare. Tutte le gare disputate in questa stagione sono state per me molto importanti perché ognuna di esse ha mi lasciato qualcosa, dandomi la carica e la per forza per continuare, ma il momento che più di tutto mi rimarrà nel cuore è la vittoria di Carosino: non mi sarei mai aspettato di poter vincere una gara, soprattutto la prima di questa stagione. Non la dimenticherò perché la vittoria è arrivata grazie all’aiuto di tutta la mia squadra ed in particolare dei fratelli Piconese, Giuseppe e Emanuele”.

ciro greco vince a Salice Salentino Come è nata la passione per questo Sport?
“Questa passione è nata grazie a mio padre circa 8 anni fa: abbiamo iniziato con delle passeggiate il sabato pomeriggio con una semplice montain bike fino ad avere la mia prima bicicletta; questo è un sport che giorno dopo giorno è entrato a far parte di me facendomi divertire e soprattutto facendomi stare bene, quindi ne approfitto per ringraziare mio padre per avermi fatto conoscere e amare questo sport”.

La GS Piconese vanta la presenta nel proprio team di atleti del calibro di Elio Aggiano, Gaetano Colletta e Cosimo De Santis; cosa vuol dire lavorare fianco a fianco con ciclisti di questo spessore?
Per me è molto importante perché grazie alla loro presenza ho imparato tante cose che mi hanno arricchito; fin quando sarò con loro sono sicuro che imparerò ancora molto,  quindi sono contento di averli conosciuti e ancor di più di essere un loro compagno di squadra.”

 cirogreco1Che obiettivi ti poni per il futuro?
“Rispecchiano in ogni minimo dettaglio quelli di quest’anno, cioè di non avere nessun obiettivo ma di dare il massimo in tutte le manifestazioni a cui parteciperò”.
GS Piconese ed Evo si sono unite per tentare l’assalto al Campionato Italiano Dilettanti: il prossimo anno si può tentare il colpaccio?
“Il Giro d’Italia amatori è una bellissima esperienza che ti dà l’occasione di vivere tre giorni di puro e sano agonismo. Noi ci saremo, siamo un bel gruppo e daremo il massimo; abbiamo buone possibilità di giocarci la vittoria, ma tutto dipende da noi perché l’unione fa la forza e come sappiamo tutti è sul campo che si decide tutto, quindi…. ci vediamo a giugno!!”.

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